MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 7 dicembre - ore 8,00

martedì 7 dicembre 2010 08:06
 

(Aggiunte segnalate con **)
 
 * Nessun passo avanti su possibili soluzioni alla crisi
europea del debito da parte dei ministri delle Finanze della
zona euro riuniti ieri a Bruxelles. Il tema di emissioni di
debito targate Europa non è stato affrontato nella riunione, ha
spiegato il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker,
secondo cui inoltre l'ammontare del fondo per i salvataggi è
adeguato e non necessita di incrementi come chiesto invece dal
Fondo monetario internazionale. "Non abbiamo alcuna nuova
decisione da comunicarvi", è stato il laconico annuncio di
Juncker al termine di una seduta durata cinque ore. L'inazione
dell'Europa potrebbe innervosire i mercati. Oggi è la volta dei
27 ministri dell'Unione.
 
 * Il traballante governo di Brian Cowen dovrebbe riuscire
oggi a far approvare dal Parlamento irlandese il bilancio 2011
con l'appoggio dell'indipendente Michael Lowry - che ieri ha
dichiarato che le conseguenze di un mancato sì sarebbero
"disastrose" - il cui voto è fondamentale per una maggioranza
che conta su due soli seggi di vantaggio. Per azionare il
pacchetto di aiuti internazionali da 85 miliardi, su cui si
pronunceranno in via definitiva i ministri Ue a Bruxelles,
l'Irlanda deve approvare un programma di risanamento dei conti
che comporterà tagli per 6 miliardi nel 2011. Una bocciatura
della Finanziaria oggi porterebbe a elezioni anticipate facendo
precipitare la situazione del Paese. Al governo di Cowen serve
anche il voto di un altro indipendente, Jackie Healy-Rae.
 
 ** La Cina probabilmente deciderà una nuova stretta del
costo del denaro nei prossimi giorni per rimarcare l'impegno
del governo a imbrigliare l'inflazione. Lo scrive il quotidiano
ufficiale China Securities Journal, secondo cui il fine
settimana offre una "finestra" per un aumento dei tassi dopo la
stretta effettuata a sorpresa in ottobre, per la prima volta dal
2007. Un rialzo dei tassi sarebbe la concreta traduzione di
quanto annunciato da Pechino nei giorni scorsi, vale a dire
l'abbandono di una posizione "adeguatamente espansiva" nella
politica monetaria in favore di una più "prudente" conduzione.
 
 ** Il presidente Barack Obama ha annunciato nella notte un
compromesso con il partito repubblicano per estendere gli sgravi
fiscali dell'era Bush per due anni. I democratici avrebbero
voluto limitare il rinnovo dei tagli fiscali solo alla classe
media ma i Repubblicani, forti del successo nelle elezioni di
mid-term, sono riusciti a spuntare un'estensione anche ai più
ricchi. La bozza di accordo potrebbe suscitare l'opposizione di
una parte del partito democratico e a quel punto Obama dovrebbe
contare sui voti repubblicani per farlo approvare.
 
 ** La banca centrale australiana nella notte ha confermato
come atteso i tassi d'interesse al 4,75% lasciando intendere che
la politica monetaria resterà ferma per qualche mese. A novembre
la Reserve Bank ha alzato il costo del denaro di 25 punti base,
in una mossa "preventiva" contro i rischi di inflazione.
 ** I titoli del Tesoro Usa hanno terminato in rialzo ieri
supportati dalle parole di Ben Bernanke, che non ha escluso la
possibilità di un aumento degli acquisti di asset e dal
persistente nervosismo per i problemi del debito europei. Il
decennale Usa saliva negli ultimi scambi di 19/32 con tasso a
2,94% da 3,01% venerdì.
 
 ** L'euro in Asia è in lieve progresso a 1,3328/30 dollari
EUR=. Il dollaro JPY= arretra leggermente anche contro yen a
82,59/61 da 82,67 della precedente chiusura. Invariato invece il
cross euro/yen a 110,08/09 EURJPY=.
 
 ** Il greggio ha ripiegato da un massimo da 26 mesi nella
notte depresso dalle indiscrezioni sul fatto che la Cina,
secondo consumatore mondiale di petrolio, potrebbe alzare i
tassi questo fine settimana. Il contratto Nymex a gennaio è
arrivato a perdere lo 0,6% a 88,8 dollari al barile. Alle 7,45
la prima scadenza dei future Nymex cede 17 centesimi (0,18%) a
89,21 dollari.
 
 
 DATI MACROECONOMICI
 GERMANIA
 * Ordini industria ottobre (12,00) - attesa 2,0%
 
 GRAN BRETAGNA
 * Produzione industriale ottobre (10,30) - attesa 0,25% m/m;
3,90% a/a
 * Produzione manifatturiera ottobre (10,30) - attesa 0,30%
m/m; 5,40% a/a
 
 USA
 * Credito al consumo (21,00)
 
 ASTE DI TITOLI DI STATO
 ITALIA
 * Tesoro, annuncio quantitativi Bot in asta il 10/12
 GRAN BRETAGNA
 * Tesoro offre Gilt 2049, cedola 4,25%, circa 2 mld stg 
 
 AUSTRIA
 * Tesoro, asta bond
 
 USA
 * Tesoro offre titoli di Stato a 3 anni (19,00)
 
 BANCHE CENTRALI
 ZONA EURO
 * A Parigi intervento Constancio sul futuro della governance
economica europea (19,15)
 
 SVEZIA
 * A Stoccolma meeting board banca centrale svedese (9,00)
 
 CANADA
 * A Ottawa banca centrale canadese annuncia decisione su
tassi