Goldman Sachs AM,occasioni debito periferico,Toro equity in 2011

lunedì 6 dicembre 2010 13:53
 

LONDRA, 6 dicembre (Reuters) - I rendimenti elevatissimi del debito sovrano di alcuni paesi periferici della zona euro consigliano di acquistare in ottica di lungo termine, mentre l'anno prossimo l'equity sarà ancora Toro, con rialzi del mercato globale fino al 20% nell'anno.

Lo ha detto il presidente di Goldman Sachs Asset Management, Jim O'Neill, ospite del Reuters 2011 Investment Outlook Summit a Londra.

Nell'azionario, preferiti del prossimo anno saranno Stati Uniti e Russia, ma molte altre borse saranno in positivo: "Il Toro globale è partito all'inizio del 2009 eppure lo vede solo una minoranza, soprattutto perchè molti non capiscono i legami che uniscono molte parti del mondo" è l'opinione del fund manager, che dice di attendersi una crescita globale 2011 del 4-4,5 "o addirittura maggiore" per l'anno prossimo. "Il premio al rischio azionario è talmente alto che è facile per l'equity salire e possiamo attenderci un più 20% almeno nel prossimo anno o biennio".

PANIERE DI DEBITO PERIFERICO

Prima di arrivare al timone della divisione asset management, O'Neill è stato fino al settembre scorso il capo economista globale di Goldman ed è l'inventore del fortunato acronimo BRIC. Il fund manager vede l'attuale crisi dell'eurozona come un problema di leadership e di governance, che difficilmente permetterà di risolvere in tempi brevi i problemi della moneta unica e delle sue istituzioni.

Ma ai livelli attuali di prezzi e di rendimenti per i sovrani più deboli GSAM vede occasioni di acquisto per il lungo termine. "Mercoledì scorso, quando gli umori erano particolarmente catastrofici, ho pensato che bisogna chiudere gli occhi, comprare un paniere di quei titoli, dimenticarli per sei mesi per poi trovarsi probabilmente contenti. La penso ancora così" dice O'Neill.

"I politici europei che contano mettono sempre più idee sul tavolo - alcune delle quali emergeranno e quando questo accadrà le prospettive saranno migliori", continua il gestore che governa oltre 800 miliardi di dollari di patrimonio.

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