Italia, debito sotto controllo, non ci sono drammi - Prodi

giovedì 2 dicembre 2010 17:30
 

FIRENZE, 2 dicembre (Reuters) - Il debito pubblico italiano è "sotto controllo" e l'aumento dello spread con la Germania a quasi 220 punti base non risponde a una reale situazione ma solo a movimenti speculativi.

Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi parlando con i giornalisti a margine di un evento a Firenze.

"In questi giorni ci sono stati degli sconvolgimenti secondo me ingiustificati, la crescita dei tassi dei nostri bond non risponde a una reale situazione, perché il nostro debito non è salito molto", ha detto Prodi.

"Anzi, mentre negli altri Paesi il debito è salito in Italia è ancora sotto controllo. Non ci sono elementi per dire che ci possa essere una perdita di controllo in futuro, quindi non vedo perché ci siano stati questi turbamenti, se non le ritornanti speculazioni che sono un fatto costante di questo periodo di crisi economica. Penso che non ci dovrebbero essere drammi in futuro".

A livello europeo, Prodi - che è anche stato presidente della Commissione Ue - ritiene che "la speculazione sia certamente un peso, però finalmente la Bce è scesa in campo con spalle robuste, la speculazione non si trova di fronte a un territorio inesplorato".

Fiducia anche per le contromisure prese in questi mesi dall'Unione europea come rete di salvataggio: "Penso di sì, la dimensione è grossa. Il problema non è la dimensione della rete, è la rapidità di applicazione, avere il senso che tutti i Paesi europei sono uniti che c'è una volontà politica comune".

"Il deficit di tutti i Paesi dell'Eurozona è al 6,9%, quello americano è oltre l'11%. Noi andiamo in crisi e loro no? Non ha alcun senso dal punto di vista logico. Il problema è che siamo stati lenti a prendere le decisioni, la Germania diceva una cosa, la Francia un'altra. Finalmente negli ultimi giorni, sull'Irlanda, c'e' stata una maggiore rapidita' di azione. Non vedo drammi all'orizzante", ha aggiunto Prodi.

L'ex capo del governo non ha invece risposto a chi chiedeva se fosse ottimista sulla salute dell'attuale governo di centrodestra.