Federalismo, Regioni bocciano decreto se governo conferma tagli

mercoledì 1 dicembre 2010 14:40
 

ROMA, 1 dicembre (Reuters) - Le Regioni minacciano di dare il 9 dicembre prossimo parere negativo al decreto legislativo sul federalismo fiscale che dà loro maggiore autonomia impositiva se il governo non cancellerà i tagli da 4,5 miliardi contenuti nella manovra di luglio a partire dal 2011.

Lo ha detto il presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine dell'incontro con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il ministro delle Riforme Umberto Bossi e il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli tenutosi oggi al Tesoro.

Giovedì 9 dicembre è prevista la riunione della Conferenza unificata Stato-Regioni.

Oltre alla marcia indietro sui tagli, i governatori insistono nel chiedere la "fiscalizzazione" delle risorse per finanziare il trasporto pubblico locale, ovvero la copertura del servizio tramite il ricorso alle accise sui carburanti.

"Per noi questi sono punti irrinunciabili", ha detto Errani. Ai cronisti che gli chiedevano se i governatori siano disposti anche a dare un giudizio negativo sull'intero decreto legislativo applicativo del federalismo fiscale, Errani ha risposto: "Certo".

Il presidente della Conferenza ha poi espresso un giudizio molto negativo sull'ulteriore decreto legislativo approvato ieri dal consiglio dei ministri che pone le basi per dichiarare incandidabili gli amministratori i cui enti registrano eccessivi deficit di bilancio: "Abbiamo espresso un giudizio molto negativo. Il decreto è incostituzionale", ha detto Errani.