Italia, Tremonti "fattore vitale di stabilità" in vista 14/12-FT

mercoledì 1 dicembre 2010 09:01
 

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - In un editoriale dal titolo "La tempesta della zona euro si dirige verso l'Italia", il Financial Times si sofferma su alcuni punti di forza del sistema Paese, sottolineando in particolare i meriti del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il suo ruolo di garante della stabilità agli occhi dei mercati, anche in vista del fiducia del 14 dicembre.

"A buona ragione", scrive l'FT con un'indulgenza verso l'Italia piuttosto rara nella stampa anglosassone, "le autorità di Roma si lamentano che i mercati stanno ignorando i punti di forza dell'Italia".

Il debito pubblico è sì elevato ma è stato gestito con abilità ed è finanziato principalmente dal mercato interno. Il debito privato è basso e le banche sono sopravvissute pressocché indenni alla crisi finanziaria. Soprattutto, però, l'Italia sembra poter contare su un fedele guardiano dei conti pubblici. "La personalità e le politiche di Tremonti sono fattori vitali di stabilità nel mezzo delle tensioni politiche che culmineranno il 14 dicembre nei due voti parlamentari di fiducia che potrebbero far cadere il governo di Silvio Berlusconi. Infatti, anche se il presidente del Consiglio, inseguito dagli scadali, dovessere perdere il posto, Tremonti certamente resterà responsabile delle finanze dell'Italia, o nella sua posizione attuale o, plausibilmente, come successore di Berlusconi".

Il ministro dell'Economia, forte della sua esperienza, "ha giocato una mano difficile da quando è tornato in carica dopo le elezioni dell'aprile 2008. Al suo quarto mandato, Tremonti si è reso immediatamente conto che, in un momento di tensioni di mercato, la condizione delle finanze pubbliche dell'Italia sarebbe stata il suo tallone d'Achille. Per questo ha reso una sua priorità il mantenere il disavanzo di bilancio dell'Italia entro limiti ragionevoli. Sebbene questo sia stato possibile a costo di una dura recessione nel 2009, l'economia è di nuovo tornata a crescere moderatamente".

La conclusione del quotidiano londinese è che il destino dell'Italia sia comunque legato a quello della Spagna perché il conto in capo a Roma di un salvataggio di Madrid sarebbe pesantissimo per i conti pubblici.

"L'Italia, per quanto senza colpa alcuna, a quel punto sarebbe a rischio. ... La difesa dell'Italia deve iniziare dalla difesa della Spagna".