SINTESI-Italia, tensione mercati bond non allarma governo, Ocse

martedì 30 novembre 2010 16:00
 

* Berlusconi: spread Btp/Bund alto ma meglio di Spagna

* Ocse non teme per debito Italia né a breve né a lungo

* Tesoro non farà manovra correttiva dei conti pubblici

di Francesca Piscioneri

ROMA, 30 novembre (Reuters) - Nonostante le tensioni sui debiti sovrani dei paesi periferici dell'Europa, governo e Ocse non sembrano allarmati per le sorti dell'Italia, il paese con il quarto debito pubblico più alto al mondo.

Sulla scia della crisi irlandese, lo spread fra il Btp decennale e il bund tedesco ha sfiorato stamani i 220 punti toccando il nuovo record dalla introduzione dell'euro, il destino del governo è incerto, la crescita è asfittica, ma i fondamentali sono giudicati buoni, e il sistema bancario solido.

"Non ci sono elementi che giustifichino l'allargamento dello spread, se non l'assenza di compratori. E' un mercato poco liquido", osserva una fonte governativa dopo che ieri l'asta a medio-lungo ha registrato richieste di gran lunga superiori all'offerta anche se con interessi in crescita.

"Pesa l'effetto fine anno e post-asta".   Continua...