Portogallo, banche a rischio se non si riduce spesa pubblica

martedì 30 novembre 2010 13:14
 

LISBONA, 30 novembre (Reuters) - La banca centrale portoghese ha avvertito oggi che gli istituti di credito del paese corrono "un rischio intollerabile" se il governo non riuscirà a riportare sotto controllo la spesa pubblica, soprattutto se la crisi del debito sovrano continuerà a imperversare in Europa.

"Il rischio diventerà intollerabile se non vediamo l'implementazione di misure di consolidamento delle finanze pubbliche credibili e sostenibili", si legge nel rapporto dell'istituto centrale sulla stabilità finanziaria del paese.

Intanto, crescono i timori sulle possibilità del Portogallo di evitare un salvataggio diventando, dopo Grecia e Irlanda, il prossimo paese a capitolare sotto il peso dei debiti.

Settimana scorsa il primo ministro Jose Socrates ha fatto approvare una manovra di austerità che alzerà le tasse tagliando gli stipendi pubblici, ribadendo che non è necessario nessun intervento internazionale.

Ma per molti economisti, la questione non è un salvataggio ci sarà o no ma semplicemente quando si renderà necessario. Gli economisti temono infatti che se al Portogallo non verrà somministrata la stessa medicina dell'Irlanda - un pacchetto di aiuti da 85 miliardi - la crisi potrebbe contagiare la Spagna.

 

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