MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 1 dicembre

mercoledì 1 dicembre 2010 07:44
 

* Oggi sarà ancora il debito periferico al centro dell'attenzione degli operatori, dopo che ieri hanno toccato nuovi record gli spread di Italia, Spagna e Irlanda. Il mercato resata dominato dalla paura di una propagazione della crisi finanziaria all'interno della zona euro, lasciando campo aperto agli attacchi speculativi contro i bond degli emittenti ritenuti più fragili e contro la valuta unica. Secondo fonti del G20 in Asia, si è tenuta lunedì una teleconferenza tra i viceministri finanziari del gruppo dei 20 per discutere della "situazione finanziaria in Europa".

* Particolarmente seguita sarà quindi l'asta portoghese di titoli a breve di questa mattina: 500 milioni di euro a 12 mesi. Sono in molti a prevedere una salita dei rendimenti, verso la soglia psicologica del 5%. Un risultato che rafforzerebbe l'ipotesi di che vede Lisbona come il prossimo paese, dopo Grecia e Irlanda, costretto a ricorrere agli aiuti europei e del Fmi.

* S&P intanto ha informato il mercato su un possibile taglio del rating portoghese, in caso di ulteriore indebolimento delle prospettive di crescita o di subordinazione dei creditori privatia quelli pubblici in un eventuale programma di aiuto finanziario. La decisione sul rating, attualmente ad A-, arriverà entro tre mesi, ha spiegato S&P aggiungendo che il rating del paese rimarrà 'investment grade' anche dopo l'eventuale taglio. Ieri sera il premier Socrates ha detto che il Portogallo non ha bisogno di supporto esterno negando ci siano pressioni affinchè il paese richieda il salvataggio.

* Giornata ricca di dati economici in Europa, tra cui spiccano gli indici Pmi di novembre, relativi al settore manifatturiero, per le principali economie continentali. Per l'Italia è atteso un indice in lieve calo, a 52,6 punti dai 53,0 di ottobre. Per la zona euro è invece stimato un dato stabile a quota 55,5.

Negli Usa verrà diffuso l'indice Ism manifattura di novembre, stimato in calo a 56,5 punti da 56,9 del mese precedente, ma molta attenzione riceverà anche il dato Adp di novembre sull'occupazione, tradizionale anticipatore delle statistiche ufficiali del governo, in uscita venerdì. Per il mese appena concluso si stimano 69.000 posti di lavoro in più, contro i 43.000 creati in ottobre.

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