29 novembre 2010 / 10:00 / tra 7 anni

PORTAFOGLI - Fine anno volatile, equity scommessa 2011-Carmignac

* Per 2011 overweight corporate ma non più investment grade

* In sovrappeso bancari Cina, India, Brasile

* Attese inflazionistiche rendono prudenti su duration

MILANO, 29 novembre (Reuters) - L‘azionario sarà l‘investimento preferito di Carmignac Gestion l‘anno prossimo: aziende che macinano utili e disponibilità di credito promettono bene, infatti, per l‘anno borsistico 2011.

Ma “in prossimità della fine dell‘anno ci aspettiamo un certo livello di volatilità sia sui mercati azionari che obbligazionari”, ha sottolineato Eric Le Coz, membro del comitato di investimento della casa francese.

Nel 2011, inoltre, Carmignac Gestion lascerà intatto il sovrappeso sulle emissioni societarie: i corporate bond continuano infatti a beneficiare dei minori rischi di default e della riduzione dei differenziali con i titoli di stato in un contesto di bassi tassi di interesse a breve. Tuttavia “il potenziale di riduzione degli spread sui bond investment grade sta diventando limitato, quindi ci stiamo concentrando più su ‘high yield’ di buona qualità e rating compresi fra BB e BBB”, ha precisato Le Coz.

OCCASIONI IN INDUSTRIA ESTRATTIVA USA

Carmignac Gestion, che a fine settembre gestiva 50 miliardi di euro, attualmente sovrappesa sia le borse che i bond dei mercati emergenti, puntando soprattutto sui bancari di Cina, India e Brasile “che stanno beneficiando dell‘aumento delle esigenze dei consumatori a mano a mano che migliora il loro tenore di vita”, ha detto Le Coz. Istituti come ICICI Bank (ICBK.BO), seconda maggiore banca indiana, e China Construction Bank (0939.HK) “si stanno avvantaggiando in particolare della crescita degli impieghi, che non è limitata solo al settore immobiliare”.

Parallelamente, azionario e obbligazionario sono entrambi in sottopeso nel Vecchio Continente. E se nell‘area euro le scommesse si limitano a settori tardo-ciclici, consumi di base ed aziende esposte ai mercati emergenti, al di là dell‘Atlantico le occasioni sono maggiori. Oltre a investimenti diversificati in industriali e IT come Oracle ORCL.O, Carmignac crede nelle società dell‘industria estrattiva domiciliate negli Stati Uniti, “che stanno beneficiando della maggiore domanda per infrastrutture e energia”: è il caso di Freeport McMoran Copper and Gold (FCX.N) “che sale più del prezzo del rame” e Anadarko Petroleum (APC.N). Tra i “top picks” anche Kinross Gold (KGC.N) “che sta beneficiando del rialzo del prezzo dell‘oro” e ha da poco rilevato la canadese Red Back Mining.

“Le società aurifere sono un magazzino di valore nei periodi di volatilità valutaria e di avversione al rischio”, ha osservato. “Le aspettative di inflazione gioveranno ai prezzi dell‘oro”, ha detto Le Coz.

VIEW NEGATIVA SU DOLLARO NEL LUNGO PERIODO

Carmignac si aspetta infatti un rinvigorimento delle attese di risalita dei prezzi: quindi, dopo che il portafoglio ha beneficiato della preferenza per i bond Usa rispetto a quelli europei prima dell‘annuncio del secondo “quantitative easing” (o QE2,l‘ultima manovra espansiva della Fed), adesso la casa francese sta optando per una maggiore prudenza.

“Saremo posizionati in maniera più conservativa sulla duration nel breve termine”, ha detto Le Coz.

L‘anno prossimo si preannuncia inoltre turbolenza sui mercati valutari delle due sponde dell‘Atlantico: da una parte, il rischio sovrano che a tratti penalizza la valuta unica, dall‘altra, il governo Usa che persegue una politica di indebolimento del dollaro per dare slancio all‘export.

“Abbiamo tolto la copertura contro dollaro di fronte ad una Bce che è più vicina ad alzare i tassi rispetto alla Fed e dopo la manovra di QE2”, prosegue il fund manager. “Ma, data l‘illiquidità attesa a fine anno e la volatilità potenzialmente elevata su tutti i mercati, abbiamo aumentato la nostra esposizione al dollaro come protezione parziale data la correlazione inversa del dollaro con i mercati”.

Più a lungo termine, invece, la view resta negativa sul biglietto verde.

“Riprenderemo la copertura per le nostre posizioni denominate in dollari una volta che tornerà la propensione per il rischio sui mercati”, ha concluso Le Coz.

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