Basilea, in stallo confronto tra Tesoro e banche su Dta - fonte

lunedì 22 novembre 2010 17:52
 

ROMA, 22 novembre (Reuters) - È in una situazione di stallo il confronto tra ministero dell'Economia e le banche sul trattamento fiscale dei crediti in sofferenza in vista di Basilea III.

Nonostante una soluzione del problema sia stata sollecitata da Bankitalia ai più alti livelli e dall'Abi in diverse occasioni, il potenziale impatto sui conti pubblici nell'ordine di parecchi miliardi frena qualsiasi ipotesi di intervento del Tesoro.

Infatti, secondo quanto spiega una fonte a conoscenza del dossier, "oggi come oggi si può dire che il confronto si è di fatto incagliato".

In sintesi, il problema nasce dal fatto che con l'entrata in vigore di Basilea III le banche vorrebbero evitare di sottrarre dai patrimoni i miliardi di attivo fiscale da svalutazione accumulati negli anni che non hanno potuto dedurre fiscalmente. Il Tesoro non può permettersi tuttavia di riconoscere quelle somme come credito d'imposta, per non pregiudicare l'equilibrio del bilancio.

Le possibilità che si sono finora ipotizzate al ministero dell'Economia sono tre: alzare la soglia di deducibilità delle perdite su crediti dall'attuale 0,30%, abbassare il periodo di ammortamento oggi pari a 18 anni oppure predisporre una manovra a invarianza fiscale per l'Erario.

"Questa terza ipotesi è stata già scartata dagli istituti", aggiunge la fonte che ha acconsentito di parlare con la garanzia dell'anonimato.

Una manovra a invarianza per il fisco permetterebbe di eliminare l'effetto negativo di Basilea sul patrimonio delle banche neutralizzando però l'impatto sul gettito fiscale con l'introduzione di nuove imposte o aumenti di aliquote che gli istituti non vogliono.

"Le banche sono contrarie perché, mentre le imposte differite prima o poi si recuperano, il nuovo gettito ha effetto strutturale sui loro bilanci", dice la fonte.

Restano in campo le altre due ipotesi di intervento, che non risolvono l'ipoteca dell'impatto sui conti pubblici, il vero muro invalicabile della trattativa.   Continua...