Legge Stabilità ha tenuto, evitato "trogolo" - Vegas

lunedì 22 novembre 2010 14:35
 

ROMA, 22 novembre (Reuters) - La legge di Stabilità "ha tenuto" e non è stata stravolta nella sua impostazione generale se non in minima parte.

Lo dice il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, che a breve lascerà l'incarico per prendere le redini della Consob.

"Anche se in qualche modo si è tornati alle vecchie abitudini alla fine si è evitato il 'pork barrel', il trogolo dove tutti si buttano per arraffare qualcosa", ha detto Vegas alla presentazione del suo libro "Il nuovo bilancio pubblico".

La legge di Stabilità, che sostituisce la vecchia Finanziaria, doveva nelle intenzioni del governo superare lo scoglio del Parlamento senza sostanziali modifiche e soprattutto senza accogliere misure espansive.

La pressione dei parlamentari, insofferenti verso la politica di rigore del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha costretto il governo a cedere e il testo uscito dalla Camera ora contiene nuovi interventi per quasi 6 miliardi.

Ciò nonostante, Vegas si mostra soddisfatto e dice che "la legge di Stabilità non è stata stravolta, se non in proporzioni minime".

Vegas ha poi difeso nel suo intervento la politica dei tagli lineari perché "con una spesa pubblica che viaggia intorno al 50% del Pil l'Italia non va da nessuna parte ed è condannata al declino".

"Avere meno fondi dovrebbe servire ad 'affamare la bestia' e a razionalizzare la spesa. Ma in questi anni è successo che invece di tagliare le spese superflue si sono tagliate quelle necessarie sperando che Pantalone poi pagasse. Ma Pantalone credo abbia smesso di pagare e in futuro lo farà ancora di più", ha aggiunto il presidente in pectore della Consob.

Alla presentazione ha partecipato anche Giuliano Amato, che ha mostrato sintonia con la proposta di "rendere inemendabile la manovra" suggerita da Vegas nel libro

"L'emendamento è una puntura che ti entra nella testa. Magari tu sei disposto ad andare alla commissione Bilancio per discutere dell'impostazione generale. Ma poi con tutte quelle punturine... ", ha concluso Amato ricordando le sue esperienze al Tesoro.