Fiat, no a tavolo del governo perché non c'è crisi - Romani

venerdì 19 novembre 2010 16:36
 

MILANO, 19 novembre (Reuters) - Il governo non convocherà un tavolo su Fiat FIA.MI perché non si è in presenza di una crisi ma di una azienda che ha annunciato investimenti per 20 miliardi in Italia.

Lo ha detto oggi a Milano il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, motivando la decisione di respingere la richiesta avanzata dalla Cgil che aveva chiesto un tavolo fra le parti a Palazzo Chigi per fare chiarezza sui piani di Fiat.

"Ho rifiutato un tavolo bilaterale perché non ho l'impressione che siamo di fronte ad una crisi ma penso che debba essere consentito all'azienda di intavolare una trattativa con il sindacato, con il governo che deve fare la sua parte nell'ambito delle sue competenze e che continuerà ad incontrare la Fiat e Marchionne", ha detto il ministro a margine di un convegno.

"Se un gruppo che ha la testa in Italia dice che vuole investire 20 miliardi nel nostro Paese e più che raddoppiare la produzione di auto dobbiamo fare in modo che tutto questo accada. Il governo è presente. Se essere assente significa non rispondere positivamente alle richieste di uno dei sindacati...", ha aggiunto.

Ieri il nuovo segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, aveva chiesto al governo di convocare un tavolo su Fiat considerando i piani dell'azienda una questione nazionale. La Fiom ha proposto una giornata di sciopero di tutti i lavoratori Fiat entro gennaio se non ci saranno risposte chiare.