19 novembre 2010 / 15:00 / tra 7 anni

PUNTO 1- Fmi, Europa deve affrontare squilibri - Strauss-Kahn

(Riscrive, aggiunge commenti su Europa)

FRANCOFORTE, 19 novembre (Reuters) - L‘Unione europea deve affrontare gli squilibri economici tra gli Stati membri e facilitare la circolazione del lavoro se vuole risolvere un “problema serio di crescita”.

Lo ha detto il capo del Fondo monetario internazionale.

Nel testo di un discorso tenuto a una conferenza bancaria, Dominique Strauss-Kahn ha detto che gli stati membri dell‘Ue avrebbero dovuto diversificare le loro fonti di crescita economica - citando in particolare la Germania come un paese che ha bisogno di forte domanda interna.

“Proprio come ci preoccupiamo degli squilibri globali, ci dovremmo preoccupare anche degli squilibri all‘interno dell‘area euro. Semplicemente non è vero che le eccedenze sono buone e i deficit sono cattivi” ha detto.

“I deficit delle partite correnti in alcuni paesi europei dovranno ridursi, e, parallelamente, in altri paesi - come qui in Germania - la crescita avrà bisogno di essere guidata maggiormente dal mercato domestico”.

NECESSARIO ARMONIZZARE MERCATO LAVORO

Per quanto riguarda il mercato del lavoro europeo, Strauss-Kahn ha detto che le riforme più necessarie potrebbero vedere un‘accelerazione attraverso l‘armonizzazione delle norme che disciplinano il lavoro nei paesi dell‘euro con un “unico mercato del lavoro”.

“L‘area dell‘euro non può raggiungere il suo vero potenziale con un patchwork sconcertante di mercati del lavoro” ha continuato.

“E’ il momento di creare condizioni di parità per i lavoratori europei, in particolare nel settore della tassazione del lavoro, dei sistemi di prestazioni sociali e della normativa sulla tutela ambientale.”

Dove manca manodopera qualificata, i paesi dell‘Ue dovrebbero rivolgersi all‘immigrazione di soggetti al di fuori della zona euro per colmare le lacune.

“La crescita a lungo termine potrebbe anche avere una spinta da un approccio meno restrittivo in tema di immigrazione” ha aggiunto. “Ha senso fare affidamento all‘immigrazione per affrontare le carenze di competenze, come è stato fatto in Nord America”.

Più in generale il direttore del Fmi ha detto che “in ogni caso un sostegno alla crescita è ancora assolutamente necessario, anche se il sostegno alla crescita crea alcuni problemi collaterali”.

“Se... per esempio, l‘economia degli Stati Uniti potesse superare il 4% di crescita o potesse scendere al 2% o ancora meno, le conseguenze per l‘economia mondiale sarebbero enormi, quindi lo dobbiamo tenere in mente”.

REGOLAMENTAZIONE BANCARIA

Secondo Strauss-Khan c’è ancora molto da fare in tema di regolamentazione bancaria.

“C’è ancora molto da fare perché le norme sono utili e necessarie, ma ci sono tre pilastri: regolamentazione, risoluzione delle crisi e vigilanza finanziaria. Sulla vigilanza finanziaria non abbiamo fatto abbastanza” ha detto Strauss-Khan.

“C’è una lunga lista di problemi che non sono stati risolti. In materia di vigilanza e di risoluzione delle crisi abbiamo una lista di problemi che devono essere affrontati”.

CAMBIAMENTI VALUTARI

Il funzionario del Fmi ha inoltre sottolineato l‘importanza di cambiamenti in ambito valutario.

“L‘idea di poter risolvere il problema degli squilibri senza importanti cambiamenti nel valore relativo nelle monete è una cosa che non riesco proprio a capire” ha detto Strauss-Khan. “Capisco le difficoltà, ma dobbiamo muoverci in questa direzione”.

“Ci saranno buoni G20 e cattivi G20 ... Sono piuttosto ottimista sul fatto che nei prossimi 1-2 anni un consenso globale potrà emergere sui temi del G20”, ha aggiunto.

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