Sopaf, cda approva rimodulazione debito finanziario per 130 mln

venerdì 19 novembre 2010 09:12
 

MILANO, 19 novembre (Reuters) - Ieri il cda di Sopaf SPFI.MI ha ridefinito i termini del proprio indebitamento finanziario, sia bancario che obbligazionario, per un ammontare complessivo di circa 130 milioni. Lo comunica la società in una nota.

Come anticipato ieri dalla stampa, Sopaf ha raggiunto un accordo con i principali istituti creditori per rimodulare le scadenze del debito bancario, soggetto ad alcune condizioni sospensive.

La banca ha inoltre approvato il riscadenziamento del prestito obbligazionario "POC 2007", che prevede anche l'offerta agli obbligazionisti un nuovo strumento obbligazionario convertibile, in cambio del POC 2007, tramite un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria.

Sopaf recupererà parte delle risorse attraverso la cessione di asset e prevede che "in assenza di nuove operazioni straordinarie, a fine 2012 il debito bancario possa essere completamente estinto, rimanendo tra le passività una quota residua del prestito obbligazionario e tra gli attivi le partecipazioni in settori ad oggi considerati con maggior attesa di crescita futura".

Sopaf ha infine ricordato che la valorizzazione di Banca Network Investimenti è attualmente al vaglio della società. I clienti Reuters possono leggere il comunicato in forma integrale cliccando su [ID:nBIA198cb]