18 novembre 2010 / 14:46 / 7 anni fa

PUNTO 1-Fiat, Cgil chiede tavolo governo. Fiom pronta a sciopero

(cambia titolo e lead, aggiunge dichiarazioni)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 18 novembre (Reuters) - La Cgil vuole che il governo apra un tavolo a palazzo Chigi su Fiat FIA.MI nel quale si affronti il problema del futuro dell'azienda in Italia e in mancanza di risposte è pronta ad appoggiare la proposta di sciopero della Fiom.

Lo ha annunciato il segretario generale del sindacato di Corso Italia, Susanna Camusso, anticipando quello che chiederà stasera al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, nell'incontro previsto a via Veneto con i leader di Cgil, Cisl e Uil.

Stamani i metalmeccanici della Fiom-Cgil hanno proposto iniziative di mobilitazione e sciopero dei lavoratori Fiat entro gennaio, in caso di un esito negativo del confronto con il governo.

FIAT QUESTIONE NAZIONALE, AD SI RASSEGNI A SINDACATI

In un intervento davanti ai delegati Fiat di Fiom, Camusso ha ricordato che se il governo si è appellato all'italianità per conservare la nuova Alitalia in mani italiane, lo stesso discorso vale per Fiat.

"E' altrettanto rilevante mantenere una azienda italiana che produce auto", ha detto riferendosi alla possibilità che con il tempo "la testa" di Fiat si sposti negli Stati Uniti.

"Chiederemo a Romani di aprire un tavolo governativo che parta dalla testa, cioè dove Fiat farà la sua produzione, e poi discuta a cascata degli stabilimenti e di quali saranno i rapporti fra Fiat Auto e Fiat Industrial dopo lo spin off", ha detto Camusso.

Cgil sollecita anche una accelerazione del confronto sullo stabilimento siciliano di Termini Imerese che nei piani Fiat chiuderà a fine 2011 e il cui futuro è ancora incerto.

Romani ha incontrato l'AD di Fiat, Sergio Marchionne, due settimane fa e stasera dovrebbe illustrare ai sindacati i profili del piano industriale del gruppo automobilistico come gli sono stati presentati dal manager.

Camusso è molto critica con Marchionne che accusa di aver tentato di isolare la Cgil. "Converrebbe all'AD di Fiat rassegnarsi a non riuscire a escludere un sindacato. Non c'è un modo nel nostro Paese perché l'iscrizione libera e individuale al sindacato è garantita dalla Costituzione".

FIOM ANNUNCIA SCIOPERO A GENNAIO PER OTTENERE TAVOLO

"Proponiamo una giornata di mobilitazione e sciopero, entro gennaio, di tutti i lavoratori Fiat, che sono 30.000, con l'obiettivo di non lasciare sole le vertenze aperte e quelle che si stanno aprendo per arrivare a un tavolo generale", ha annunciato stamani nel corso dell'assemblea dei delegati, il segretario nazionale Fiom, Giorgio Airaudo, precisando che l'iniziativa è aperta a Fim e Uilm se vorranno aderire.

Il segretario generale Fiom, Maurizio Landini, ha anche chiesto a Fiat di corrispondere il prossimo luglio ai lavoratori un premio di solidarietà non inferiore a 1.000 euro dopo la mancata assegnazione al premio di produzione 2009, e ha denunciato che il 40% dei lavoratori del Lingotto sia affetta da ridotte capacità lavorative a cause delle condizioni in fabbrica.

Camusso ha sostenuto le iniziative di lotta della Fiom - "Come si fa a non condividere una giornata di mobilitazione?", ha detto - ma non ha rinunciato a una strigliatina al braccio metalmeccanico della Cgil. "La risposta migliore che si possa dare a Fiat è quello di dimostrare che siamo il sindacato che contratta. Non ci sottraiamo a nessun confronto sulla contrattazione: è questo il senso di responsabilità che chiedo alla Fiom e alla Cgil".

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