Italia, no anomalie negative su spread titoli Stato - Tremonti

mercoledì 17 novembre 2010 15:57
 

BRUXELLES, 17 novembre (Reuters) - L'andamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi non è stato condizionato da fattori anomali nel corso della crisi.

Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti, parlando nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin.

"Non abbiamo mai visto anomalie negative sull'Italia, anzi abbiamo visto sviluppi positivi", ha detto Tremonti rispondendo a una domanda sullo spread tra i rendimenti di Btp e Bund.

Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, ha aggiunto: "anche oggi l'Italia si è leggermente rafforzata... e, in ogni caso, con questa crisi c'è stato un generale re-ranking degli spread. Seppur con tassi più bassi, l'Italia prima era sopra tutti gli altri, esclusa la Grecia. Ora, se guardiamo, da Portogallo a Irlanda, a Spagna... sono sopra".

Tutti gli spread si sono mossi allargandosi proporzionalmente, anche gli spread francesi si sono allargati, ha riconosciuto Grilli.

Il differenziale tra i rendimenti di Btp e Bund a dieci anni ha toccato un massimo storico dall'introduzione dell'euro lo scorso 12 novembre quando ha raggiunto un picco di 191,2 centesimi in base a dati Tradeweb sull'acuirsi delle tensioni sull'Irlanda. Il picco precedente risaliva all'8 giugno con 185,4 punti base.

Poco prima delle 16 di oggi lo spread oscilla intorno a 160 punti base IT10DE10=TWEB dopo un massimo in area 172,4 pb e un minimo a 158,7 pb. I titoli benchmark a cui si riferiscono i dati TradeWeb sono il Btp marzo 2021 e il Bund settembre 2020.

"Noi siamo passati negli ultimi giorni da 120 a 150 [punti base]. I francesi da 30 a 48 pb. In momenti di tensione la volatilità c'è in tutti i mercati, ma non c'è niente di specifico che riguardi l'Italia, anzi, rispetto a quello che doveva essere il nostro gruppo di riferimento, ci siamo staccati", ha detto ancora il direttore generale del Tesoro.

"Lo spread con la Spagna era una settimana fa a 20-25 [punti base], ora è a 50. Questo è un segno che i mercati non sono nervosi sull'Italia".   Continua...