Ue,bene dettagli su meccanismo crisi ma debito più costoso-Moody

martedì 16 novembre 2010 13:44
 

MILANO, 16 novembre (Reuters) - Per Moody's i chiarimenti sul meccanismo permanente di risoluzione delle crisi giunti dai ministri Finanziari di cinque Paesi Ue da Seul sono positivi sotto il profilo del merito di credito ma rischiano di far salire il costo dell'indebitamento in Europa soprattutto, in prospettiva, per i paesi più deboli. E' "positivo per il merito di credito perché chiarisce che i passi per incrementare la partecipazione degli investitori alla 'condivisione dei fardelli' si applicano solo al debito sovrano emesso dopo il giugno 2013", si legge in un commento dell'agenzia.

"Ciononostante, le preoccupazioni sui piani ufficiali per la condivisione dei fardelli con gli investitori probabilmente avranno un impatto negativo sull'accesso al mercato e i costi di finanziamento per gli Stati sovrani europei. Nel più lungo termine, questo farà salire il costo dell'indebitamento per i paesi più deboli e accrescerà la differenziazione tra gli Stati sovrani Ue, in maniera analoga a quanto accaduto nel settore bancario". Il comunicato delle scorso venerdì si inserisce nel dibattito in corso ormai da due settimane sulla creazione di un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi che rimpiazzi il fondo di emergenza da 440 miliardi di euro che sarà in vita solo fino al 2013. Il nuovo meccanismo dovrebbe coinvolgere gli investitori nella condivisione dei costi di un eventuale salvataggio. Il comunicato diffuso dalla Corea chiarisce che ogni nuova norma si applicherebbe solo al debito emesso dopo il giugno 2013 e che il meccanismo di risoluzione cercherebbe comunque "l'impegno volontario" degli obbligazionisti, attraverso forme da studiare. La reazione immediata del mercato è stata positiva e i rendimenti sono scesi di 40-70 punti base, registra Moody's.

Il comunicato è stato firmato dai ministri delle Finanze di Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito.