Governo, no a esecutivo tecnico, sarebbe ribaltone - Gasparri

martedì 16 novembre 2010 12:49
 

ROMA, 16 novembre (Reuters) - Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, esclude la possibilità di un governo tecnico che sostituisca l'attuale presieduto da Silvio Berlusconi e dice che si tratterebbe di "ribaltone" se un nuovo esecutivo fosse sostenuto da una maggioranza diversa da quella uscita dal voto del 2008.

"Non ci sarà un governo tecnico. Un esecutivo fatto da quelli che hanno perso le elezioni con qualche pezzetto che si è staccato dal Centrodestra non è un evento prevedibile", afferma Gasparri al quotidiano online Affaritaliani.it.

Il capogruppo del Pdl aggiunge: "Non esistono i governi tecnici perché i governi sono formati con una maggioranza in Parlamento. Dopodiché, se ci fosse una maggioranza che non è quella espressa dagli elettori, sarebbe un ribaltone. E mi pare che a parole non lo vuole nessuno".

Da ieri il destino del governo è più incerto per l'uscita della delegazione del Fli. Berlusconi non ha accettato la proposta leghista di una crisi 'pilotata' che prevedeva le sue dimissioni a patto di avere la garanzia di un reincarico. Il premier insiste a voler chiedere la fiducia in Parlamento e di andare al voto qualora non la ottenesse. Oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrerà la seconda e la terza carica dello Stato, Renato Schifani e Gianfranco Fini, per discutere con loro dei provvedimenti parlamentari in scadenza con l'intento di evitare contrasti e disguidi procedurali in Parlamento. La legge di stabilità dovrebbe essere approvata nella priam metà di dicembre e solo dopo si dovrebbe aprire formalmente la crisi.