Patto stabilità, interventi mirati minano allentamento - Anci

giovedì 11 novembre 2010 13:59
 

PADOVA, 11 novembre (Reuters) - L'allentamento del Patto di Stabilità interno per 480 milioni di euro contenuto nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità non viene incontro alle richieste avanzate dai Comuni ma anzi ne "stravolge l'impianto" perché vincola a specifiche finalità l'utilizzo di quei fondi.

A dirlo è Sergio Chiamparino, presidente dell'Associazione dei Comuni italiani, in una conferenza stampa durante l'assemblea nazionale dell'Anci. "Noi chiedevamo stanziamenti per circa 500 milioni", ha detto il sindaco di Torino, "I 480 milioni ci sono ma leggendo bene si vede che sono finalizzati" ad alcune esigenze specifiche come interventi della Protezione Civile, l'Expo milanese e l'agenzia europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma.

"Sono tutte eccezioni al Patto ... frutto di una negoziazione one-to-one tra i singoli Comuni e il governo ... che vanno a carico della fiscalità generale".

La proposta dell'Anci - contenuta in un subemendamento - è di inserire una clausola di salvaguardia che rimoduli le percentuali massime previste per le manovre degli enti (in rapporto alla spesa) abbassando al 7,7% dal 9% quella media con la possibilità per il governo di aumentarla fino al 12% per i Comuni con più di 700.000 abitanti.

Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in conferenza stampa accanto al primo cittadino torinese, il titolare dell'Economia è "venuto meno all'impegno" preso fissando la destinazione dei 480 milioni.

Secondo Alemanno il subemendamento presentato dall'Anci "deve essere accolto perché ci riposiziona su quelli che erano gli impegni presi dal ministro prima dell'assemblea Anci".

Per quanto riguarda i 260 milioni di compensazioni per i mancati incassi legati all'Ici 2008 contenuti sempre nel maxi-emendamento, Chiamparino ha sottolineato che pur essendo benvenuti rappresentano comunque solo due terzi di quello che comunque spettava già ai Comuni.