9 novembre 2010 / 17:23 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Legge Stabilità, Tremonti: misure da 7 mld, mancano 2

* Emenendamenti potrebbero arrivare domani

* 1,5 mld alla cassa in deroga nel 2011

* Mpa: Tremonti non tocchi fondi Fas

(Accorpa pezzi, aggiunge contesto, posizione Mpa in coda)

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Gli emendamenti che il governo vuole inserire nella legge di Stabilità hanno un valore di almeno 7 miliardi, ma il governo ha individuato finora risorse per 5 miliardi.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, incontrando i rappresentanti di Pdl, Lega Nord, Fli e Mpa, secondo quanto riferiscono i partecipanti al termine della riunione.

"Tremonti ha esposto il quadro di riferimento che è molto stretto dal punto di vista finanziario. Le esigenze minime sono di 7 miliardi, la copertura allo stato è di 5 miliardi", ha detto il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto.

Il governo punta a definire in tempi brevi le proposte, che potrebbero essere depositate a Montecitorio già nella giornata di domani.

In base al calendario attuale dei lavori la commissione Bilancio ha tempo fino a giovedì per ultimare l'esame della legge di Stabilità. Non si può escludere tuttavia un allungamento dei tempi a venerdì e lunedì, dal momento che l'approdo in aula è in agenda per martedì 16 novembre.

Giovedì scorso la commissione ha sospeso l'esame del disegno di legge dopo che i finiani di Futuro e libertà, con il parere contrario del governo, hanno fatto passare un emendamento votando assieme a Mpa e opposizioni.

Per sedare i malumori tra i deputati della maggioranza, insofferenti verso la politica di rigore nei conti pubblici di Tremonti, il governo ha deciso di inserire nella legge di Stabilità il decreto legge che in origine avrebbe voluto varare entro il 16 novembre.

ALLA CASSA IN DEROGA 1,5 MLD IN 2011

Piatto forte del pacchetto di emendamenti sarà la proroga al 2011 della cassa integrazione in deroga, il rifinanziamento dell'aliquota al 10% sulla parte di salario legato a incrementi di produttività e i fondi per le missioni internazionali delle forze armate.

"Per gli ammortizzatori in deroga c'è un miliardo e mezzo", ha detto il capogruppo di Futuro e libertà, Italo Bocchino, riferendo le parole di Tremonti.

Il fabbisogno per le missioni è pari a 800 milioni in un semestre, ha aggiunto Bocchino. Non è però ancora chiaro se il governo intenda finanziare solo la prima parte dell'anno o tutto il 2011. Nel secondo caso il fabbisogno sarebbe di 1,6 miliardi.

Al salario di produttività dovrebbero andare circa 800 milioni, secondo quanto riferisce Roberto Commercio, capogruppo in commissione Bilancio dell'Mpa.

Oltre al miliardo per l'Università (ma le risorse saranno ripartite quasi sicuramente in più anni), Tremonti ha annunciato ai parlamentari anche un allentamento dei tagli a regioni e comuni, tramite la revisione del Patto di stabilità interno.

Altre misure riguarderanno i fondi al cinque per mille e con tutta probabilità il finanziamento alle scuole non statali.

MPA AVVERTE: BASTA FARE CASSA CON I FONDI FAS

Resta opaco invece il capitolo delle coperture, anche senza contare i 2 miliardi che il ministero dell'Economia deve ancora trovare.

Due o tre miliardi dovrebbero arrivare dalla messa all'asta delle frequenze televisive liberate con il passaggio al digitale terrestre (Tremonti ha parlato oggi in Transatlantico con il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani).

Un altro miliardo, secondo quanto conferma una fonte governativa, verrà dal gioco d'azzardo. Al Tesoro lavorano a una delega ai Monopoli di Stato per la realizzazione di almeno quattro gare. Il pacchetto prevede poi il varo dei giochi a consumo (legati cioè alla spesa nei supermercati) e una stretta all'evasione fiscale e alla raccolta illegale di giochi e scommesse.

Per finanziare i 7 miliardi Tremonti può anche attingere in tutto o in parte anche al Fondo per interventi strutturali di politica economica, che la manovra di luglio (articolo 55) ha rimpinguato di circa 1,75 miliardi per il 2011.

Di sicuro Tremonti dovrà fare attenzione all'uso dei Fondi per le aree sottosviluppate, tradizionale fonte di cassa per il governo negli ultimi due anni.

"Se tocca i fondi Fas votiamo contro il governo", ha avvertito Carmelo Lo Monte (Mpa).

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