5 novembre 2010 / 17:52 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Italia,Fitch conferma rating, sfide bilancio contenute

(aggiunge estratti da comunicato agenzia e contesto)

LONDRA, 5 novembre (Reuters) - Fitch Ratings comunica di aver confermato la valutazione di ‘AA-’ sul merito di credito dell‘emittente sovrano Repubblica italiana, con un outlook stabile.

Invariato a ‘F1+', si legge in una nota dell‘agenzia, anche il rating sul breve termine.

Identica iniziativa ha preso martedì scorso Standard & Poor‘s, il cui giudizio sul paese rimane di ‘A+’ con prospettive stabili.

Fitch ritiene che, nonostante l‘elevato debito pubblico, le sfide di correzione nel breve termine siano per l‘Italia meno onerose rispetto ad altri paesi europei a rating comparabile.

“Il merito di credito dell‘emittente sovrano è sostenuto da un‘economia ricca, diversificata e dal reddito elevato, un‘inflazione moderata e stabile sostenuta dall‘appartenenza alla valuta unica, un indebitamento limitato sia del settore privato sia dei conti con l‘estero e passività contenute nel settore finanziario” scrive il comunicato Fitch.

“Nonostante pesantemente indebitata, l‘entità e la natura delle sfide di breve termine relative alla correzione dei conti pubblici cui il governo italiano deve far fronte sono meno impegnative di quelle che aspettano molti paesi europei e non sullo stesso livello di rating” continua.

Soltanto una concreta deviazione dal percorso di rientro di deficit e debito tracciato dal governo, pensa Fitch, metterebbe sotto pressione il rating sovrano.

Occorre inoltre tener conto delle riforme previdenziali degli ultimi vent‘anni che mettono l‘Italia in una posizione migliore di molti partner nel far fronte al delicato problema demografico.

“Il deficit strutturale previsto si ferma poco oltre 3% del (potenziale) prodotto interno lordo e la riduzione del disavanzo pubblico sufficiente a stabilizzare il debito è inferiore a due punti percentuali di Pil. Rispetto a molti paesi sullo stesso livello di rating le sfide di bilancio nel breve termine sono modeste e le dinamiche del debito non insostenibili”.

L‘agenzia non ignora però naturalmente i punti deboli del sistema paese.

“Considerato il limitato margine di manovra fiscale in grado di rispondere e assorbire uno shock avverso, il rating resta vulnerabile a ulteriori shock finché il debito non sarà riportato più vicino al 100% del Pil” osserva.

“Progressi dimostrabili sul fronte della sostenibilità del deficit e della riduzione del debito, insieme alla prova tangibile che il potenziale di crescita superi l‘1%, metterebbero una pressione al rialzo sul rating sovrano” conclude.

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