Italia, Fmi vede avanzo primario in graduale rialzo in 2011-15

giovedì 4 novembre 2010 14:00
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - L'Italia riporterà il proprio saldo primario - la differenza tra le entrate dello Stato e le spese al netto del servizio del debito - in positivo l'anno prossimo e lo aumenterà gradualmente fino al 2,3% del Pil nel 2015.

Sono queste le previsioni contenute nel Fiscal Monitor, rapporto sulle finanze pubbliche delle maggiori economie mondiali, pubblicato oggi dal Fondo monetario internazionale.

L'Fmi prevede, inoltre, che la spesa pubblica nel suo complesso si riduca gradualmente in Italia dopo un piccolo a 51,9% del Pil nel 2009. Le stime del Fondo per la spesa indicano un percorso di discesa che, partendo dal 51,2% di quest'anno, dovrebbe passare attraverso il 50,1% del 2011 per arrivare a 48,6% nel 2015.

Le entrate dello stato sono proiettate in lievissima diminuzione dal 46% del Pil nel 2010 al 45,6% del 2015.

Per deficit e debito le previsioni del Fiscal Monitor sono quelle del World economic outlook pubblicato da Washington a ottobre.

Il debito italiano è visto, quindi, in stabilizzazione da 118,4% del Pil a fine 2010 a 118,8% nel 2015. Per quanto riguarda il debito da rifinanziare il Fondo prevede che nel 2010 l'Italia abbia necessità totali di finanziamento del debito pari al 25,4% del Pil. Questa percentuale risulta la seconda maggiore nella zona euro, dopo quella dell'economia irlandese, considerando però che la Grecia può fare affidamento sui finanziamenti Fmi/Ue per rifinanziare il proprio debito.

Le necessità di finanziamento dell'Italia dovrebbero ridursi al 22,5% del Pil nel 2011, secondo l'Fmi.