Btp tengono in chiusura, volumi rarefatti, torna tensione spread

mercoledì 3 novembre 2010 17:47
 

 MILANO, 3 novembre (Reuters) - Finale di seduta con il segno
più per il secondario italiano, di fatto paralizzato come il
resto dei mercati dall'attesa della decisione Fed sulle nuove
misure a sostegno della prima economia mondiale.
 Tra scambi ridotti al lumicino, i Btp finiscono per
soccombere almeno parzialmente alle vendite che tornano a
colpire i periferici più problematici come Irlanda, Grecia e
Portogallo.
 "Come in parte anche la Spagna, stiamo resistendo lievemente
meglio del resto dei periferici in un momento di scarsissima
propensione al rischio come le ore che precedono il comunicato
del Fomc, con le borse che annullano il rialzo e il Bund che
torna ad accelerare" osserva un trader.
 "Si fa davvero poco, e quel poco è vendere carta più a
rischio come quella di Irlanda e Portogallo" aggiunge.
 In un clima politicamente sempre meno stabile, il ministro
delle Finanze irlandese Brian Lenihan è tornato stamane ad
assicurare che Dublino riuscirà a superare il duplice ostacolo
di fornire sostegno finanziario alle banche in una situazione di
bilancio particolarmente delicata.
 Quanto al Portogallo, i mercati hanno accolto tiepidamente
l'offerta di nuovi titoli a tre e dodici mesi per un totale di
poco superiore al miliardo, con il risultato di un calo della
domanda e di un rialzo dei rendimenti a dispetto della nuova
garanzia di via libera alla finanziaria da parte
dell'opposizione.
 "L'incertezza sul fronte politico si è negli ultimi giorni
in parte ridotta e la manovra 2011 dovrebbe passare. Tutto
questo non sembra però sufficiente ad allentare la tensione dei
mercati riflettendosi in un aumento della domanda in sede
d'asta" si legge in una nota dell'analista UniCredit Chiara
Cremonesi su Lisbona.
 La scarsa propensione al rischio si è nel frattempo tradotta
in una discreta accoglienza dell'ultimo collocamento tedesco,
una riapertura del Bobl 2015 per circa 4 miliardi.
 Il premio di rendimento richiesto dagli investitori per
tenere in portafoglio il decennale italiano settembre 2020
rispetto al Bund della stessa scadenza è indicato sugli schermi
Reuters YLDS5 in area 148 centesimi, sui massimi di seduta già
toccati ieri.
 Balza intanto al nuovo record storico il differenziale di
tasso tra decennale irlandese e tedesco, che arriva a toccare
520 punti base, mentre il ritardo su Germania dei titoli
portoghesi è di circa 395 tick.
    
========================== 17,30 =========================
                                PREZZI   VAR.     RENDIMENTO
FUTURES BUND DIC.    FGBLc1      130,20  (+0,42)
FUTURES BTP DIC.     FBTPZ0      116,57  (+0,14) 
BTP 2 ANNI (LUG 12)  IT2YT=TT    100,89  (+0,02)      1,954%
BTP 10 ANNI (SET 20) IT10YT=TT   101,17  (+0,13)      3,892% 
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT   104,60  (+0,40)      4,766% 
======================== SPREAD (PB) =========================
                                         CHIUSURA PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        14                 13
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       101                100
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       147                143
-livelli minimo/massimo           143,3-148,9       141,1-148,1
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      153                149
-livelli minimo/massimo           147,7-153,5       145,4-152,8
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       189                186
BTP 2/10 ANNI                         193,8              193,9 
BTP 10/30 ANNI                         87,4               88,3 
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