Irlanda, Alta Corte conferma struttura statale di 'bad bank'

lunedì 1 novembre 2010 13:16
 

DUBLINO, 1 novembre (Reuters) - L'Alta Corte irlandese ha respinto un ricorso presentato contro la struttura della "bad bank", creata da Nama (National Asset Management Agency), il cui ruolo era quello di riscattare le dubbie ipoteche da parte delle banche.

Paddy McKillen, co-proprietario del Clarence Hotel di Dublino insieme con i membri del gruppo rock degli U2 Bono e The Edge, aveva fatto la prima denuncia contro Nama per cercare di fermare il riscatto di circa 2,1 miliardi di euro di prestiti garantiti dal suo patrimonio.

I suoi avvocati sostenevano che i prestiti di McKillen sarebbero stati restituiti e che Nama non avrebbe dovuto prendere in consegna i suoi beni.

Nama deve fare prestiti per generare reddito. Se Paddy McKillen avesse avuto successo, altri avrebbero potuto avviare azioni analoghe e quindi depauperare la struttura finanziaria, tagliando il flusso di cassa e forzando il governo già fortemente indebitato a colmare tale lacuna.

Inoltre si sarebbe ostacolata una ripresa del mercato immobiliare con transazioni che sarebbero rimaste in sospeso.

"In sintesi, la Corte ha concluso che il Nama Act è una risposta proporzionata alla gravissima situazione finanziaria in cui lo stato si trova e che ha particolare rilevanza per le istituzioni finanziarie all'interno dello stato" recita la sentenza, letta dal Presidente dell'Alta Corte Irlandese, il giudica Nicholas Kearns.

Gli avvocati di Nama aveva sostenuto che la banca centrale, l'organo di vigilanza finanziario e la Commissione europea considerano i prestiti di McKillen un rischio tale da meritare l'inclusione nel Nama, non meritando un trattamento speciale.

Nama ha acquisito crediti per un valore nominale di 73 miliardi di euro e l'agenzia ha detto in luglio che circa un quarto di essi avrebbe pordotto reddito.

L'agenzia sta pensando a un utile di 1 miliardo di euro su una durata di 10 anni, ma ha detto che potrebbe anche fare 800 milioni di perdite in uno scenario più "stressato" [ID: nLDE66522B].

In settembre, Brendan McDonagh capo di NAMA aveva detto che l'agenzia era in trattative avanzate per vendere circa 500 milioni di euro di asset con l'idea di ripagare 20 miliardi di prestiti entro il 2013. Esso ha acquisito quasi il 40% dei prestiti e si aspetta di concludere la maggior parte dei trasferimenti entro la fine dell'anno.