28 ottobre 2010 / 17:10 / 7 anni fa

Ue, tema cambiamento trattato domina summit stasera a Bruxelles

* Proposta franco-tedesca domina vertice Ue

* Da discutere anche nuove regole per sanzioni di bilancio

* Sempre più Stati Ue vedono logica in modifica trattato

BRUXELLES, 28 ottobre (Reuters) - E' iniziato questa sera il Consiglio dei capi di Stato e di governo che ha a tema l'eventuale riforma del trattato in materia economica.

La Germania e la Francia, gli stati dominanti dell'Unione europea, hanno cercato oggi di convincere il resto dell'Ue che il più importante trattato del blocco deve essere cambiato per cercare di evitare future crisi finanziarie.

Il piano franco-tedesco, che chiede una modifica del trattato di Lisbona per creare un sistema permanente così da affrontare i problemi del debito come quelli della Grecia, potrebbe portare a un acceso dibattito al summit di Bruxelles, ma vi sono segnali che sta vincendo un appoggio ad esso.

Le attese sono per una firma al Consiglio su una nuova serie di regole di bilancio dell'Ue, comprese sanzioni più severe per gli Stati che non riescono a tenere il disavanzo e il debito pubblico sotto controllo [ID:nLDE69I1FB].

Ma la discussione si concentra sulle modifiche del trattato, verso le quali molti Paesi dell'Unione Europea sono restii per via una preoccupante potenziale ricaduta politica di una modifica a una carta che ha avuto otto anni di negoziazioni ed è diventata legge solo dieci mesi fa.

A segnalare che l'orientamento verso una modifica del trattato potrebbe crescere c'è la dichiarazione del primo ministro finlandese Mari Kiviniemi a sostegno del cambiamento, mentre la Finlandia aveva detto all'inizio di questa settimana che si opponeva.

"L'area dell'euro ha bisogno di un meccanismo di crisi credibile e permanente per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme", ha detto. "Se questo nuovo sistema richiede una modifica del trattato, allora una modifica del trattato dovrebbe essere fatta" [ID:nLDE69R1DI].

Anche la Grecia ha detto che si potrebbe cambiare il trattato e il ministro francese Pierre Lellouche ha detto a Berlino che i paesi stanno sostenendo la posizione franco-tedesca, definendolaun regalo per l'Europa.

"C'è un senso di realismo che trionferà, alla fine della giornata", ha detto ai giornalisti, anche se ha detto che c'è stata qualche "drammatizzazione" al vertice e ha riconosciuto che l'accordo non può essere raggiunto oggi.

José Manuel Barroso, il presidente della Commissione europea, ha detto che la proposta tedesca di arrivare fino al punto di sospendere i diritti di voto dei Paesi che non riescono a tenere sotto controllo i loro bilanci è "inaccettabile". Tali indicazioni potrebbero ora essere eliminate.

Ma, dopo una settimana in cui il dibattito ha diviso la Germania e la Commissione, Barroso ha detto che le modifiche al trattato potrebbero essere discusse se fosse necessarie a migliorare la capacità dell'Ue a rispondere alla crisi economica e finanziaria.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che al Consiglio europeo l'Italia riuscirà a far considerare nella valutazione di un Paese assieme al debito pubblico anche quello privato [ID:nLDE69R1H0]. Giungendo a Bruxelles per il vertice, questa sera, il Cavaliere però non ha voluto fare altre dichiarazioni.

PIACE L'IDEA, MA DEVE ESSERE CONVINCENTE

Ogni segno che l'Ue sta ridimensionando i suoi sforzi per rafforzare la disciplina di bilancio potrebbe sconvolgere i mercati finanziari che vogliono certezze e sono preoccupati per i problemi di debito in alcuni paesi della zona euro, come il Portogallo, Irlanda e Grecia.

La Germania vuole cambiamenti limitati per garantire che ci sia un sistema permanente e che sia giuridicamente in grado di risolvere la crisi in atto per i paesi che utilizzano l'euro. Ha minacciato di bloccare le riforme di bilancio, se nessun accordo sarà raggiunto [ID:nLDE69L0UX].

Molti dei 27 Stati membri riconoscono la logica nella proposta della Germania e potrebbero sostenerla in linea di principio, ma hanno bisogno di essere convinti che una modifica del trattato è necessario per impostare il meccanismo e vogliono che ogni modifica accettata sia ben delineata.

Qualsiasi modifica a un trattato europeo deve essere approvato all'unanimità e ratificata da tutti gli stati membri, o con un voto del Parlamento o tramite un referendum. Anche il Parlamento europeo deve essere d'accordo.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel si augura che altri leader dell'Unione europea possano convincersi che piccoli aggiustamenti sono necessari. Lei vuole che il vertice dia a Herman Van Rompuy, il presidente del Consiglio europeo, un chiaro mandato per studiare come il processo potrebbe essere effettuate ed attuato [ID:nLDE69Q0H2].

In un accordo raggiunto a Deauville il 18 ottobre, la Francia e la Germania hanno detto che volevano avere sul tavolo concrete proposte di cambiamento del trattato prima di un vertice Ue del prossimo marzo [ID:nLDE69I040].

Obiettivo della Germania è di avere le modifiche in vigore prima del 2013, quando scadrà il meccanismo temporaneo dell'UE per la gestione della crisi del debito della zona euro, il cosiddetto Fondo di stabilità finanziaria europea (Efsf) da 440 miliardi di euro.

L'Efsf è finanziato dai contribuenti e la Germania teme che possa violare una clausola del trattato di Lisbona contro i salvataggi.

Quando la Germania, la maggiore economia dell'Unione europea, ha sollevato la possibilità di cambiare il trattato è sembrato che avesse poco sostegno. Ma l'idea ha guadagnato appoggio dopo l'accordo tra Parigi e Berlino, il tradizionale motore dell'Unione europea.

La Gran Bretagna, che si oppone a qualsiasi modifica del trattato che potrebbe trasferire più potere a Bruxelles, ha detto che potrebbe sostenere la proposta, se riguarda solo la zona euro.

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