Banche deboli a Piazza Affari, pesano tensioni su periferici

lunedì 18 aprile 2011 11:13
 

MILANO, 18 aprile (Reuters) - Le tensioni sul debito della zona euro penalizzano in Europa tutti i titoli finanziari e l'Italia non fa eccezione.

Lo stoxx europeo del settore cede intorno alle 11 l'1,59%. In Italia sono più pesanti i ribassi delle due big Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) e UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) rispettivamente del 2,31% e del 2,59%.

In linea Ubi Banca (UBI.MI: Quotazione), peggiori Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) (-2,87%) e Mps (BMPS.MI: Quotazione) (-3,17%), mentre Popolare Milano (PMII.MI: Quotazione) cede il 3,47% anche sulle voci insistenti di un aumento di capitale di almeno 600 milioni che potrebbe essere presentato al Cda di domani.

"Le tensioni sul monetario si riflettono negativamente sulle banche e sui finanziari in generale", spiega un trader.

Alla situazione critica del Portogallo, si sono aggiunte stamani le voci, poi smentite, secondo cui la Grecia avrebbe chiesto all'Ue e al Fmi di ristrutturare il debito, un segnale di persistente incertezza sulle capacità di risanamento del paese.

"A questo punto si ripropongono i timori sulla Spagna e per l'Italia non si escludono rischi e ciò è dimostrato dall'allargamento degli spread del Btp", aggiunge il trader.

In mattinata, infatti, lo spread Btp/Bund si è allargato fino a 155 punti base, con un incremento di 10 punti base rispetto a venerdì.