PUNTO1-Italia,profitti maggiori banche sotto pressione in 2011

giovedì 28 ottobre 2010 13:59
 

(Aggiunge dettagli rapporto, dal quinto paragrafo)

28 ottobre (Reuters) - La redditività delle grandi banche italiane continuerà a rimanere sotto pressione nella seconda metà del 2010 e nel 2011, come risultato di un contesto di bassi tassi di interesse e di una modesta crescita economica prevista per i prossimi due anni.

Lo ha detto in un rapporto Fitch Ratings pubblicato oggi. L'agenzia di rating rileva che il maggior rischio cui si espongono le principali banche italiane nel breve-medio termine è il deterioramento della qualità dell'attivo visto negli ultimi 18 mesi a giugno 2010.

Mentre gli oneri di svalutazione crediti hanno raggiunto il culmine nella prima metà del 2009, Fitch si aspetta che nell'intero 2010 rimarrà al di sopra dei livelli osservati prima dell'inizio della recessione nel 2009.

Inoltre, i crediti deteriorati probabilmente continueranno a pesare sui bilanci delle banche, dice Fitch.

Tutte e cinque le [maggiori] banche [italiane] hanno registrato un utile operativo nella prima metà del 2010, inferiore a quello della prima metà del 2009, con il Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) che ha riportato una perdita operativa se si escludono i guadagni temporanei rispetto al fair value sul proprio debito. Le altre banche oggetto del rapporto sono UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione), Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS.MI: Quotazione), e Unione di Banche Italiane Banca (UBI.MI: Quotazione).

Tuttavia, anche se la capitalizzazione delle maggiori banche italiane rimane bassa rispetto agli standard internazionali, la sua qualità in generalmente è buona e, poichè la maggior parte delle banche non fa molto riferimento agli utili bancari di trading e di investimento, la volatilità degli utili è moderato.

Inoltre, le banche hanno intrapreso azioni nel corso dell'anno fino ad oggi per rafforzare la capitalizzazione, sia attraverso la vendita di attività non-core o l'emissione di capitale fresco e di debito ibrido (Unicredit).

Banco Popolare ha recentemente annunciato l'intenzione di raccogliere fino a 2 miliardi di euro di nuovo capitale nei prossimi 24 mesi.   Continua...