MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 2 novembre

martedì 2 novembre 2010 07:36
 

* Sul fronte economico la giornata si focalizza sulle indicazioni in arrivo dal settore manifatturiero, con gli indici Pmi di ottobre, per la zona euro e le pricipali economie continentali. Dati importanti nella settimana del meeting Bce, con Francoforte che, a differenza delle altre maggiori banche centrali, è indirizzata su un percorso di lenta ma progressiva rimozione delle condizioni straordinarie di liquidità. Le attese sono per un indice Pmi stabile a 52,60 punti per l'Italia e in rialzo a 54,1 punti (dai 53,7 di settembre) per la zona euro, ad indicare dunque un settore manifatturiero in espansione.

* Rialzo a sorpresa per i tassi di interesse in Australia. La Reserve Bank of Australia ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto al 4,75%, il livello più alto da due anni. La banca centrale ha spiegato che una moderata restrizione monetaria si rende necessaria come misura preventiva contro l'inflazione. Tra ottobre 2009 e maggio 2010 i tassi australiani sono già stati incrementati di 150 punti base.

* Salgono i tassi di riferimento anche in India: si tratta del sesto rialzo 2010, finalizzato al controllo dell'inflazione. La banca centrale indiana ha comunque fatto sapere che nel breve termine non ci dovrebbero essere altri interventi. Il costo del denaro è salito di un quarto di punto al 6,25%.

* Giappone, dalle minute dell'ultimo incontro della banca centrale emerge la posizione di acuni consiglieri secondo cui è utile non porre un tetto agli acquisti di titoli di stato giapponesi nell'ambito del programma di acquisto bond della BoJ. Il fondo di 'quantitative easing' giapponese è attualmente stabilito in 5.000 miliardi di yen, ma l'estensione del programma rientra tra le possibili opzioni in caso di deterioramento delle prospettive economiche. La banca centreale si riunirà il 4 e il 5 novembre, subito dopo il meeting Fed, per approntare in maniera rapida misure in risposta a quelle adottate negli Usa.

* Intanto il ministro delle finanze giapponese Noda ribadisce che eccessive oscillazioni dei cambi - come quelle registrate tra venerdì e lunedì - non sono desiderabili e che le autorità sono pronte ad internvenire, se necessario.   Continua...