Fiat non vuole lasciare Italia ma risolvere problemi-Marcegaglia

martedì 26 ottobre 2010 11:50
 

NAPOLI, 26 ottobre (Reuters) - La Fiat FIA.MI non ha intenzione di lasciare l'Italia e le parole dell'AD Sergio Marchionne devono essere viste piuttosto come un pungolo a superare i limiti di competitività e produttività del sistema industriale.

Lo ha detto stamani a Napoli, la presidente di Confindustria, Emma Marcegalia.

"Prima di tutto la Fiat, la famiglia, John Elkann, Marchionne, non hanno affatto detto che intendono lasciare l'Italia. Se un imprenditore decide di chiudere gli stabilimenti non va in televisione, li chiude e basta", ha detto Macegaglia dopo che Marchionne ha dichiarato che il Lingotto farebbe più profitti senza gli stabilimenti italiani.

"A me è sembrato che l'appello di Marchionne sia a guardare i problemi dell'Italia, i problemi di competitività e produttività di cui noi spesso parliamo, e da molto tempo. Quindi mi è sembrato più un appello a cercare di risolvere i problemi italiani che sono effettivi e non riguardano solo Fiat ma tutte le imprese", ha aggiunto.

Marchionne ha detto che se gli stabilimenti italiani fossero produttivi come quelli dei competitor lui sarebbe pronto a garantire salari altrettanto competitivi.

La presidente di Confindustria precisa che le parole del manager non devono diventare "motivo di scontro e di divisione politica ma piuttosto motivo per riunire le forze e affrontare questi problemi".

 

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