Patto Ue, 'altri fattori' valutati insieme a debito - Task Force

giovedì 21 ottobre 2010 13:13
 

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - Il documento ufficiale della Task Force europea sulla riforma del Patto di stabilità pubblicato oggi chiarisce che verrà definito un parametro numerico per valutare la riduzione del debito pubblico e che, in questa valutazione, saranno presi in considerazione altri fattori giudicati rilevanti.

"Il criterio del debito pubblico deve essere riflesso in modo migliore nel meccanismo di sorveglianza di bilancio [all'interno dell'Unione europea] ponendo maggiore attenzione all'interazione tra deficit e debito", premette il documento pubblicato oggi dal Consiglio Ue.

"Di conseguenza, la Task Force raccomanda di rendere operativo il criterio del debito nel Trattato [di Maastricht] attraverso la definizione di un riferimento quantitativo appropriato e di applicarlo in modo efficace - tenendo nel dovuto conto tutti i fattori rilevanti - in particolare come fattore che fa scattare la procedura di deficit eccessivo", dice la Task Force.

Oltre a sottolineare la necessità di definire un parametro numerico per la riduzione del debito, a fianco della soglia del 60% del Pil già indicata nel Trattato di Maastricht come limite massimo, il paper ufficiale fa finalmente chiarezza sui contorni dell'accordo politico tra i ministri Ue sulle attenuanti da prendere in considerazione riguardo al debito pubblico.

Su questi punti si confrontavano versioni discordanti fornite dai ministri e dai tecnici europei.

"I criteri quantitativi precisi, la metodologia e le misure per valutare se il debito stia calando a un ritmo soddisfacente devono essere definiti e inseriti nella legislazione secondaria e/o nel Codice di Condotta", dicono i ministri riuniti nella Task Force che è capeggiata da Herman Van Rompuy.

"Considerando che la dinamica del debito non è guidata solo dal deficit di bilancio, sarà necessaria una valutazione prima di lanciare una procedura di deficit eccessivo sulla base del criterio del debito".

"Tutti i fattori rilevanti devono essere considerati, come indicato nella proposta della Commissione, quando verrà valutato se il ritmo di riduzione del debito sia soddisfacente" precisa il documento dei ministri.

L'Italia, che a fine 2010 dovrebbe avere un debito pubblico pari a 118,5% del Pil, è particolarmente sensibile alle modifiche del Patto che riguardano questo parametro di finanza pubblica e ha sollecitato più volte i partner europei a integrare l'analisi dell'andamento del debito pubblico tenendo in considerazione altre grandezze come il debito privato, il risparmio, la solidità del sistema bancario e altri.