PUNTO 1 - Fisco, riforma graduale, no tasse rendite - Tremonti

mercoledì 20 ottobre 2010 19:58
 

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ROMA, 20 ottobre (Reuters) - La riforma fiscale sarà realizzata, attraverso una delega, in modo graduale ma organico tutelando le famiglie e senza aumentare le tasse sui patrimoni (anche si si dice "aperto a qualsiasi discussione") né ricorrere al gettito della lotta all'evasione.

Queste le linee guida che il governo ha illustrato alle parti sociali nel corso del tavolo avviato oggi al ministero dell'Economia.

"La nostra riforma passerà attraverso tre fasi: primo, la raccolta e l'analisi dei dati; secondo, la presentazione della legge delega in Parlamento; terzo, una serie organica e progressiva di decreti delegati. C'è molto lavoro da fare e vi ringrazio di essere qui", ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rivolto a sindacati e associazioni datoriali nella sua prima uscita pubblica dopo dieci giorni di assenza per l'operazione al polso.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha sottolineato che la riforma fiscale non potrà essere finanziata con il gettito della lotta all'evasione fiscale perché sarebbe come "mettere il carro davanti ai buoi".

"Screditeremmo il nostro Paese se applicassimo questa metodologia. Sappiamo che dobbiamo contrastare l'evasione, continueremo a farlo, ma solo dopo faremo i conti e useremo questi fondi".

Il governo mostra inoltre "qualche refrattarietà" a finanziare la riforma aumentando le tasse su patrimoni e rendite finanziarie, anche se il ministro dice di essere "aperto a qualsiasi discussione".

Proprio su questo nascono le prime diversità di vedute. Dice il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani: "Se devo far pagare qualcosa in più alle rendite accumulate in passato non ci spaventiamo". E anche la Uil apre a una qualche forma di tassazione sulle rendite.   Continua...