Usa, banche sotto accusa su questione mutui, rischi per utili

mercoledì 20 ottobre 2010 10:57
 

NEW YORK/WASHINGTON, 20 ottobre (Reuters) - Previsto per oggi un incontro tra esponenti del dipartimento di Giustizia Usa e delle autorità federali del mercato immobiliare sulla questione delle richieste di risarcimento giunte alle banche in merito a presunte pratiche irregolari nella chiusura anticipata dei mutui.

La minaccia dei risarcimenti torna a pesare sulle prospettive di utile delle principali banche Usa, che hanno risposto ieri con un calo a Wall Street.

A solo due settimane dalle elezioni di mid term, che si preannunciano piuttosto difficili per i Democratici, si registrano pressioni crescenti sull'amministrazione Obama per una risposta decisa contro eventuali pratiche illegali nel settore finanziario.

La Casa Bianca ha già affermato che gli istituti di credito dovranno rispondere di eventuali irregolarità nella chiusura anticipata dei mutui.

Un gruppo di otto investitori, tra cui figurerebbero anche la Fed di New York e la Pimco, ha accusato Bank of America (BAC.N: Quotazione) di scorrettezze nell'attività di impacchettamento dei mutui immobiliari e loro trasformazione in oltre 47 miliardi di dollari di obbligazioni.

La banca ha affermato la propria opposizione all'ipotesi di venire considerata responsabile per le perdite subite dagli investitori.

Attualmente tutti i 50 stati Usa hanno in corso indagini sul settore dei mutui, in particloalre sull'ipotesi che alcune banche non abbiano analizzato in maniera adeguata la documentazione o abbiano prodotto dichiarazioni false al fine di giungere alla chiusra anticipata dei mutui di creditori morosi.

La propspettiva di nuovi problemi per i bilanci delle banche si innesta in una fase di preoccupazione già alta per la tenuta della ripresa statunitense, rafforzando secondo alcuni la possibilità di un imminente intervento espansivo della Fed, attraverso l'annuncio di una nuova tornata di 'quantitative easing'.