Evasione, San Marino assediata, resta nodo Svizzera - Magistro

martedì 19 ottobre 2010 15:05
 

ROMA, 19 ottobre (Reuters) - Mentre la Repubblica di San Marino è di fatto "sotto assedio", l'Italia continua a fare pressione sulle autorità svizzere per contrastare l'evasione fiscale internazionale.

Lo ha detto il direttore centrale per l'Accertamento dell'Agenzia delle entrate, Luigi Magistro, a margine di un convegno sui paradisi fiscali.

"La Svizzera resta il nodo cruciale per noi", ha spiegato Magistro.

"Più del 50% dei casi sui quali sta lavorando la task-force [messa in piedi da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza] riguarda la Svizzera", ha aggiunto.

Desta minori preoccupazioni, invece, la Repubblica di San Marino, che secondo Magistro "è ormai sotto assedio, è di fatto accerchiato".

Il contrasto all'evasione fiscale ha seguito finora due binari. Da un lato il potenziamento delle norme in materia di accertamento e riscossione, come l'inversione dell'onere della prova, per cui è il contribuente che detiene capitali nei paradisi fiscali a dover provare che non sono frutto di evasione. Dall'altro la sanatoria sui capitali illecitamente esportati all'estero, il cosiddetto scudo fiscale. In base ai dati ancora parziali della Bankitalia, lo scudo ha portato al rimpatrio fisico dalla Svizzera capitali pari a 27,736 miliardi.

"Ora si possiamo contare su uno strumentario molte forte, sia dal punto di vista delle norme che dei profili organizzativi", ha continuato Magistro.

Partecipando allo stesso convegno Paolo Ciocca, presidente del comitato Affari fiscali dell'Ocse, ha messo in guardia i paesi europei dal sottovalutare i paesi in via di sviluppo, nuova frontiera della tassazione generosa.

"È come il principio dei vasi comunicanti: se chiudi un canale l'acqua va da un'altra parte", ha detto Ciocca.