PUNTO 2 - Poca chiarezza su nuovo patto Ue, aumenta focus debito

martedì 19 ottobre 2010 17:27
 

(integra dichiarazioni Rehn dopo conferenza stampa finale Ecofin)

di Alessia Pé

LUSSEMBURGO, 19 ottobre (Reueters) - In cosa realmente consista il testo del patto di stabilità e crescita europea che Giulio Tremonti ha battezzato ieri sera "novum pactum" non appare particolarmente chiaro nemmeno il giorno dopo la lunga maratona di ieri tra Eurogruppo e 'task force' Van Rompuy.

Concretamente, l'intesa raggiunta ieri sera dai ministri - previo accordo ai vertici tra i pesi massimi Francia e Germania - prevede sanzioni che entrino in vigore sei mesi dopo il monito della Commissione.

All'esecutivo europeo, latore di proposte molto più rigorose rispetto a quelle accolte dai ministri, resta inoltre il ruolo piuttosto generico di monitorare su eventuali squilibri nazionali, mentre si introduce l'idea di un "vaglio preventivo" sulle bozze di bilancio dei singoli paesi euro. Il tutto in attesa di una nuova versione dei trattati.

Nella conferenza stampa al termine del consiglio Ecofin, sul tema più a cuore dell'Italia del debito pubblico, e privato, interviene, senza però fare eccessiva chiarezza, il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn.

Bruxelles, spiega, guarda alla dinamica del debito privato soltanto per le sue ricadute su quello pubblico.

"C'è una proposta della Commissione che tiene conto del debito privato nella misura in cui questo incida sul pubblico" risponde a una domanda in realtà direttamente legata alla richiesta italiana.   Continua...