19 ottobre 2010 / 08:39 / 7 anni fa

PUNTO 3-Italia, Ccteu 2017, ordini 5,5 mld,rendimento +83 pb 6ME

(Aggiorna livello ordini, riferimenti, aggiunge revisione guidance, dettagli concambio)

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - La Repubblica Italiana chiude stasera i book per il suo nuovo Ccteu a sette anni con "un totale di ordini di 5,5 miliardi di euro".

Il nuovo titolo "verrà prezzato tra stasera e domani per offrire un rendimento pari a 83 punti base sul tasso dell'Euribor a sei mesi", la parte più bassa della forchetta indicata inizialmente a 83-87 punti base, poi rivista a 83-85 pb.

Lo dicono a Reuters fonti vicine all'operazione.

"Il book è andato molto bene, ci sono nomi molto buoni" commenta una delle fonti.

Per la size finale occorrerà attendere stasera "sul tardi o anche domani" dice un'altra fonte.

Le banche a guida dell'operazione sono Banca Imi, Commerzbank, Hsbc France, Monte dei Paschi di Siena Capital Services e Unicredit Bank.

Attraverso i lead manager gli investitori possono acquistare il nuovo titolo scambiandolo con alcuni Cct in circolazione: Cct 1/12/2014, Cct 1/9/2015 e il Cct 1/7/2016.

Il concambio avviene tramite asta marginale sulla base di un range di prezzo indicata per ciascun Cct: per il Cct dicembre 2014 tra 97,65 e 97,85, per il settembre 2015 tra 96,92 e 97,12 e per il luglio 2016 tra 96,30 e 96,50.

In occasione del collocamento via sindacato del Ccteu 2015, su un ammontare totale di 5 miliardi, uno era dato dal concambio.

La Repubblica Italiana ha rating 'Aa2' per Moody's, 'A+' per S&P's e 'AA-' per Fitch, tutti con outlook stabili.

BUON INTERESSE VISTO ANDAMENTO EURIBOR, CONFRONTO CON BTP

Il nuovo Ccteu viene visto con favore da investitori e dealer sia per l'andamento al rialzo dei tassi monetari, sia per il livello di rendimento in confronto con i Btp.

"Uno degli argomenti a favore di questo nuovo titolo è il fatto che i tassi monetari si stanno normalizzando verso l'alto e quindi il titolo a tasso variabile potrà offrire buone cedole, anche migliori di quanto ha fatto il Ccteu 2015 il giugno scorso" commenta Luca Cazzulani, economista di Unicredit.

I tassi Euribor stanno salendo, dopo che le banche della zona euro hanno ridotto la liquidità in eccesso chiedendo meno fondi ai finanziamenti della Bce. Il tasso Euribor a sei mesi è stato fissato stamane a 1,231% da 1,223%, il massimo da metà luglio dello scorso anno.

A questi tassi la cedola del nuovo Ccteu è ipotizzata poco sopra il 2%.

I Cct offerti nel concambio offrono per altro cedole ben più basse: il 2014 offreuna cedola dell'1,6%, il 2015 l'1,26% e il 2016 l'1,28%.

"In questo contesto di tassi monetari al rialzo, certamente i titoli a tasso variabile sono graditi e l'Italia ha il merito di poter offrire questo strumento: non c'è molto altro in giro per questo comparto nella zona euro, a meno che non si ricorra a bond bancari, cosa però ben diversa da un titolo governativo ovviamente" dice uno strategist.

Il rendimento proposto è inoltre in linea con quanto stanno esprimendo i Btp di pari durata.

Il raffronto si può fare con il Btp agosto 2017 e il Btp febbraio 2018, rispettivamente quotati stamane con un rendimento pari a +79 punti base contro swap e a +83 pb.

"Con la forchetta indicata per il nuovo CCteu a 83/85 pb, si ha un pick-up di 2/4 pb sulla curva dei Btp, ma anche rispetto al CCTeu a 5 anni" dice ancora Cazzulani. Il premio rispetto a quest'ultimo è stimato al momento in 9/10 punti base.

Il comparto dei Cct sul mercato secondario non ha subito vendite, a causa del nuovo titolo. "Il mercato resta tonico, sulla scia del buon favore che comunque si sta vedendo sull'Italia in generale" dice un dealer del comparto.

SECONDA SCADENZA CCTEU, ITALIA RIFERIMENTO PER COMPARTO

Il Tesoro aveva inaugurato lo strumento del Ccteu, indicizzato al tasso Euribor a sei mesi, strumento che sostituisce il vecchio Cct indicizzato al rendimento del Bot, lo scorso giugno, con una scadenza a 5 anni. Ma fin dall'inizio il Tesoro aveva spiegato che la scadenza di riferimento sarebbe stata il 7 anni. I vecchi Cct erano, infatti, a sette anni.

In occasione del lancio del Ccteu dicembre 2015, il Tesoro aveva raccolto via sindacato 5 miliardi, di cui un miliardo tramite concambio con vecchi Cct. Ora quel titolo, dopo le successive riaperture, ha un outstanding di oltre 14 miliardi.

La Repubblica Italiana è l'unico paese nella zona euro ad aver iniziato a costruire una curva di floater, se si fa eccezione con piccole emissioni in passato di Spagna e Grecia.

"Non ci sono altri governi che hanno una curva floater consistente, l'Italia sta diventato il mercato di riferimento per questo comparto ora che questi strumenti sono indicizzati all'Euribor e non più ai rendimenti dei Bot" dice una banca a Londra. Maria Cannata, responsabile della gestione de debito per il ministero dell'Economia, in un'intervista Reuters la scorsa primavera aveva detto che avrebbe preso in considerazione anche altre scadenze, oltre a quelle a 5 e a 7 anni.

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