19 ottobre 2010 / 07:49 / tra 7 anni

PUNTO 1-Nuove regole su sanzioni operative entro 2012-Eurogruppo

(Aggiunge dettagli su riforma Patto)

* Sanzioni scattano sei mesi dopo monito su infrazioni

* Accordo basato su compromesso franco-tedesco

* Commissione monitorerà squilibri nazionali

* Vaglio preventivo europeo su bozze bilanci Stati membri

* In futuro modifica trattati per sistema gestione crisi

LUSSEMBURGO, 19 ottobre (Reuters) - Impegnati per oltre tredici ore tra Eurogruppo e ‘task force’ Van Rompuy, i ministri finanziari europei sono arrivati ieri sera all‘auspicata intesa sul rafforzamento della governance europea. Perfezionato il necessario iter legisaltivo entro l‘estate prossima, le nuove norme più rigide e le sanzioni rafforzate saranno “operative” entro il 2012.

Lo hanno annunciato il numero uno dell‘Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, nella conferenza stampa al termine della seconda parte dell‘Eurogruppo.

Le nuove misure prevedono che la Commissione europea tenga sotto controllo le economie dei singoli paesi per individuare eventuali problemi come bolle immobiliari, andamenti della bilancia dei pagamenti insostenibili o forti disparità in termini di competitività.

Le sanzioni possono scattare se, in presenza di uno squilibrio eccessivo, il paese della zona euro interessato non modifica le politiche che hanno condotto a quel determinato risultato.

E’ stato inoltre stabilito di applicare nuove sanzioni - e più velocemente - a quei paesi che non progrediscono con sufficiente rapidità verso un bilancio in pareggio o in avanzo, hanno deficit di bilancio superiori al 3% del Pil o debito pubblico oltre il 60%.

Le sanzioni - che prevedono in prima istanza depositi fruttiferi, poi depositi infruttiferi e alla fine una multa - saranno applicate sei mesi dopo che il paese è stato ammonito dalla Commissione europea.

COMMISSIONE SODDISFATTA

“Sono soddisfatto dei progressi fatti e della convergenza raggiunta rispetto alle proposte della Commissione volte a incentivare il rafforzamento della governance” dichiara il commmissario europeo Rehn. “Ho chiesto al Consiglio e al parlamento europeo di accelerare i tempi in modo da arrivare alle decisioni legislative entro l‘estate prossima” aggiunge.

La proposta dell‘Eurogruppo verrà sottoposta la prossima settimana al vertice europeo a 27 a Bruxelles.

A una domanda specifica sulla valutazione di sostenibilità sul debito pubblico - vera spina nel fianco per l‘Italia - Rehn risponde in maniera piuttosto vaga, limitandosi a spiegare che quello del debito rimarrà un criterio importante.

“Maggiore attenzione al criterio del debito, finora poco monitorato” è invece il riferimento diretto che appare nell‘intervento del presidente Van Rompuy.

Tornando alla tempistica, il numero uno dell‘Eurogruppo aggiunge che Consiglio e parlamento europeo possono cominciare a mettere a punto la riforma in modo da renderla operativa entro il 2012.

MENO DISCREZIONALITÀ

Le regole attuali prevedono che un paese incorra in sanzioni solo alla fine di un lungo processo disciplinare, che può durare anche anni.

Al fine di ridurre il potere discrezionale dei ministri nel decidere le sanzioni, le multe potranno essere fermate solo dalla maggioranza qualificata dei ministri europei.

Un altro cambiamento previsto dalla riforma è che i governi dovranno sottoporre le bozze di bilancio all‘esame della Commissione europea e degli altri paesi Ue prima di essere votate nei parlamneti nazionali.

Il nuovo accordo è stato approvato senza voti contrari.

Francia e Germania, che hanno delineato le linee guida della riforma, hanno inoltre invitato gli stati a inviare, entro marzo, proposte per creare un sistema permanente in grado di affrontare le crisi nella zona euro, che porterà anche al cambiamento del trattato Ue.

I due paesi hanno inoltre detto che queste modifiche dovrebbero portare anche a una sospensione dei diritti di voto di una paese che viola seriamente i principi dell‘Unione economica e monetaria.

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