Ue, task force su patto prosegue, discussione aperta - Salgado

lunedì 18 ottobre 2010 15:46
 

LUSSEMBURGO, 18 ottobre (Reuters) - Proseguono i lavori mensili dei ministri finanziari europei, al momento riuniti secondo lo schema della 'task force' Van Rompy, la formula a ventisette in cui i responsabili dovranno esprimersi sulle proposte della Commissione per il rafforzamento delle regole sulla disciplina di bilancio previste dal patto di stabilità e crescita.

La discussione, avverte il ministro spagnolo Elena Salgado prima di lasciare i lavori e rientrare a Madrid per il voto sul bilancio, resta aperta, lasciando intendere che un accordo non è all'orizzonte. "Si sta adesso discutendo a ventisette, ne abbiamo già discusso a sedici. Siamo tutti concordi che ci possa essere una maggioranza qualificata inversa e in questo senso cambiare un po' le regole del voto per lasciare un ruolo anche al Consiglio" spiega.

"Questo significa che una maggioranza qualificata può bloccare il processo delle sanzioni, ma anche quest'ipotesi resta in fase di discussione" aggiunge.

Un vago accenno a un "significativo rafforzamento del patto" che potrebbe uscire dalla riunione odierna arriva intanto dal ministro francese Christine Lagarde, che ha anch'essa abbandonato - sembra temporaneamente - i lavori della task force Van Rompuy.

Il ministro francese invita però i giornalisti a una visione d'insieme, che sorvoli sui singoli dettagli.

Sono però proprio i dettagli che hanno finora impedito di arrivare a un testo finale da presentare al consiglio Ue di fine ottobre.

Una fonte diplomatica Ue concorda infine nel definire ancora lontana un'intesa, lasciando però trapelare che la posizione tedesca sembra "ammorbidita".

Si discute soprattutto sui criteri da adottare per valutare e garantire la correzione del debito - spiega - e chi dovrà adottare le sanzioni e con quale meccanismo di voto.

La Commissione, precisa la fonte, continua a sostenere la proposta di riduzione del debito eccessivo - oltre il 60% di Pil - al ritmo di almeno un ventesimo l'anno, con una correzione da applicare già dal prossimo.