18 ottobre 2010 / 08:51 / 7 anni fa

Eurogruppo, al via riunione prima di 'task force' patto

LUSSEMBURGO, 18 ottobre (Reuters) - Si è aperta la prima parte della riunione informale dei sedici ministri finanziari della zona euro, cui seguirà l'ultima riunione della cosiddetta 'task force' Van Rompuy, gruppo di lavoro a ventisette chiamato a esaminare le proposte della Commissione per modificare il patto di stabilità.

Entrando alla spicciolata preceduti dal presidente della Bce Jean-Claude Trichet, nessuno dei ministri dei sedici responsabili alle Finanze si è soffermato sui temi della riunione.

A sottolineare l'importanza dell'appuntamento odierno è invece il commissario Ue per gli Affari economici e monetari Olli Rehn.

"Tra oggi e domani abbiamo una serie di riunioni importanti... il tema chiave è certamente quello di rilanciare e rafforzare la fiducia nell'economia europea" dice il commissario, la cui squadra ha perfezionato a fine settembre le proposte dell'esecutivo al vaglio dei ministri.

"E' il momento della verità per i paesi della zona euro: devono dimostrare di essere concretamente a favore o contro un rafforzamento della governance economica. Punti chiave delle proposte sono un'effettiva messa in atto del meccanismo di vigilanza e il focus su debito... si tratta della cartina tornasole per valutare la serietà sulla governance economica" dice alla stampa.

Laconico come spesso avviene il ministro italiano.

"Andate a casa" invita i giornalisti Giulio Tremonti, di cui pare in forse la permanenza ai lavori dell'Ecofin di domani.

Tra le poche a rivolgersi ai giornalisti il ministro spagnolo Elena Salgado, secondo cui Eurogruppo e 'task force' si appresterebbero ad accogliere tutte le richieste di Madrid in materia di revisione del patto.

"Vedremo oggi approvate tutte le nostre tesi: nessuna perdita del diritto di voto... tra le possibili sanzioni non si citano i fondi strutturali e quanto agli squilibri macro, quello che si sanzionerà sarà la ripetuta violazione delle raccomandazioni del consiglio" spiega.

"Si terrà conto del criterio del debito pubblico e non privato... questo non ci riguarda, perché il nostro debito pubblico è del 20% inferiore alla media europea" aggiunge.

Dà invece voce ai cosiddetti rigoristi, sulla posizione di Berlino favorevole a sanzioni semiautomatiche, il neo-ministro olandese Jan Kees de Jager.

"Siamo a favore di sanzioni il più possibile automatiche. Vedremo oggi un duro dibattito sul patto di Maastricht: è necessario migliorarlo e sono necessarie sanzioni il più possibile automatiche" osserva.

Secondo il ministro olandese, molti paesi starebbero cercando di sminuire la gravità della situazione ma la crisi debitoria della primavera scorsa ha rivelato la delicatezza della posizione dei conti pibblici europei.

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