Fisco, entrate primi 9 mesi -1,8% (5 mld) - Bankitalia

venerdì 15 ottobre 2010 15:00
 

ROMA, 15 ottobre (Reuters) - Nel complesso dei primi tre trimestri del 2010 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono diminuite dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009, 5 miliardi in valore assoluto.

Lo dice la Banca d'Italia nel nuovo Bollettino economico.

"La riduzione è riconducibile al crollo delle imposte sostitutive una tantum, che avevano sostenuto le entrate nel 2009, e al calo del gettito di quelle sui redditi delle attività finanziarie, che ha riflesso con i consueti ritardi l'andamento dei tassi di interesse", scrive Bankitalia.

Anche il gettito dell'Ires si è ridotto, risentendo della forte contrazione dell'attività economica nel 2009.

Bankitalia ricorda che le entrate tributarie del bilancio dello Stato differiscono dai versamenti effettuati dai contribuenti, che sono al netto delle compensazioni di imposta da loro richieste. Queste compensazioni si sono infatti notevolmente ridotte nell'anno in corso, "sostenendo così la dinamica del gettito effettivo".

Analizzando le nuove previsioni del governo, contenute nello Schema di Decisione di finanza pubblica, Bankitalia ricorda che le entrate dovrebbero aumentare dell'1,7% sul 2009 e le spese crescere dell'1,1%.

Tuttavia, "i dati disponibili segnalano che sia la crescita delle entrate sia quelle delle spese potrebbero risultare inferiori a quanto indicato nella Dfp", scrivono gli economisti di Via Nazionale.

Nei primi otto mesi del 2010 il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 79,4 miliardi, contro un incremento di 94 miliardi nello stesso periodo del 2009.

"Oltre al fabbisogno, l'incremento del debito ha riflesso principalmente l'accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia (passate da 31,7 a 56,7 miliardi)", dice Bankitalia.