MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 13 ottobre

mercoledì 13 ottobre 2010 07:46
 

* L'esitante ripresa dell'economia Usa potrebbe presto necessitare di una spinta, secondo i banchieri della Fed, e vanno pesate le diverse maniere per darla, inclusa l'adozione di un obiettivo del livello dei prezzi. È quanto emerge dai verbali della riunione del 21 settembre pubblicati nel corso della notte. La Fed ha valutato sia di acquistare altri titoli di Stato a lungo termine per abbassare il costo del denaro, sia di spingere le aspettative di inflazione per spingere i consumi attuali. Il Fomc ha pubblicato il punto di vista dei suoi membri proprio nel momento in cui si è intensificato il dibattito su come la politica monetaria accomodante della Fed stia spingendo al ribasso il dollaro spingendo invece al rialzo le valute di molte economie emergenti.

* La Dfp (decisione di finanza pubblica) è in discussione oggi a Camera e Senato. Il documento ha tagliato a +1,3% da +1,5% la stima sul Pil 2011 confermando al 3,9% l'obiettivo di deficit/Pil. Il Tesoro pubblica in giornata i dati sulle entrate tributare di agosto. Nei primi sette mesi dell'anno gli introiti del fisco hanno totalizzato 225,248 miliardi di euro, un incremento dello 0,1% su anno. Dal supplemento al bollettino statistico di Banca d'Italia arriveranno invece le cifre aggiornate sul debito pubblico che un mese fa ammontava a 1.838,3 miliardi (+4,8% su anno).

* In Giappone, gli ordini di macchinari in agosto sono saliti del 10,1% su base tendenziale, sorprendendo il mercato che si aspettava un declino del 3,7%. A livello tendenziale il dato ha visto un rialzo del 24,1% a fronte di attese di un più modesti +8,5%.

* Il greggio ha superato quota 82 dollari al barile dopo il rialzo delle importazioni da parte della Cine il mese scorso, mentre il debole dollaro e l'attesa di stimoli economici da parte degli Usa, primo consumatore, ha spinto all'investimento in materie prime. Alle 7,30 circa il futures a novembre sul greggio leggero Usa CLc1 sale di 46 centesimi a 82,13 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul Brent LCOc1 guadagna 32 centesimi a 83,82 dollari al barile.

* I titoli del Tesoro Usa hanno chiuso la seduta newyorkese in lieve ribasso, dopo che la deludente domanda del titolo a 3 anni ha innescato timori sull'andamento dei collocamenti in agenda in settimana. Il titolo di riferimento a 2 anni US2YT=RR ha perso 1/32 per rendere 0,367%, mentre il decennale US10YT=RR ha chiuso con un calo di 6/32 e un tasso a 2,417%. Il trentennale infine US30YT=RR ha registrato il calo di 22/32 con rendimento a 3,785%. A contenere il calo sono comunque intervenute le minute della Fed che con le prospettive di acquisti di Treasuries hanno sostenuto il mercato.

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA   Continua...