MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 12 ottobre - ore 8,10

martedì 12 ottobre 2010 08:12
 

(Integra ripresa Saccomanni al secondo paragrafo)

* Al centro dell'attenzione per mercati finanziari e analisti la pubblicazione dei verbali dell'ultimo Federal Open Market Committee questa sera. Le divergenze tra le prospettive di politica monetaria Bce e Fed mantengono la valuta unica intorno a 1,4 dollari. L'aspettativa è infatti che l'istituto centrale Usa mantenga un orientamento ultra-espansivo e introduca nuove misure di 'quantitative easing', mentre la cosiddetta 'exit strategy' Bce potrebbe partire nella seconda metà del 2011. Sommate alle ultime dichiarazioni di Bernanke e altri esponenti Fed, le scoraggianti statistiche sul mercato del lavoro pubblicate venerdì aumentano le chance di nuovi provvedimenti di 'allentamento quantitativo' già in occasione del Fomc di novembre

* In interviste al 'Sole 24 Ore', 'Repubblica, 'Corriere della Sera', Fabrizio Saccomanni parla di "pace valutaria" e illustra le possibili modalità di allontanamento di un protezionismo risorgente. È fondamentale, secondo Saccomanni, uno schema di accordi multilaterali che abbia ossatura istituzionale. E questo deve farlo il G20, già a Seul. "Riferendosi a euro, dollaro, yen e yuan, il direttore generale di Banca d'Italia ricorda che "la formulazione di energie di riallineamento dei cambi delle quattro principali monete non può essere lasciata alle forze di mercato, ma va elaborata nelle opportune sedi di cooperazione internazionale, con un pieno coinvolgimento delle autorità monetarie europee".

* L'appuntamento sul primario è con l'asta Bot di metà mese: 6,5 miliardi di titoli a dodici mesi a scadenza 14 ottobre 2011 che verranno regolati il prossimo 15 ottobre. In assenza di specifiche esigenze di cassa, ha spiegato il ministero dell'Economia, non verranno invece messi a disposizione degli investitori nuova carta a tre mesi come avvenuto a metà settembre. L'importo dell'offerta annuale è quasi perfettamente allineato ai 6,6 miliardi dei rimborsi

* L'indagine sulla fiducia delle famiglie giapponesi mostra per settembre un peggioramento a 41,2 dopo il 42,4 di agosto, con il governo che riduce le sue valutazioni sul morale dei consumatori.   Continua...