Scuola, le province bocciano l'ipotesi di una società ad hoc

lunedì 11 ottobre 2010 12:30
 

ROMA, 11 ottobre (Reuters) - L'ipotesi di creare una società ad hoc per gestire gli edifici scolastici "è del tutto improponibile".

Lo dichiara il vice presidente vicario dell'Upi e presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta, commentando quanto ha scritto ieri Il Sole 24 ore, secondo cui il Governo starebbe lavorando alla predisposizione di un provvedimento che accorperebbe in capo ad una spa tutti gli interventi per le scuole pubbliche.

Secondo il quotidiano di Viale dell'Astronomia la spa, che potrebbe essere partecipata anche da enti previdenziali e fondazioni bancarie, dovrebbe rilevare da comuni e province gli immobili su cui sorgono gli edifici scolastici. Il rendimento sarebbe garantito da canoni di locazioni pagati successivamente dagli stessi enti locali. La spa, che dovrebbe essere disciplinata secondo il Sole 24 ore da un provvedimenti legislativo di prossima emanazione, dovrebbe gestire i finanziamenti destinati dal Cipe all'edilizia scolastica per la messa in sicurezza delle scuole. "Una ipotesi inaccettabile per gli enti locali e per le Province in particolare, che gestiscono 3226 istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituti tecnici e professionali) ripartiti in 5179 edifici scolastici composti da 120.000 classi che accolgono complessivamente circa 2.700.000 alunni", aggiunge Saitta.