11 ottobre 2010 / 11:43 / 7 anni fa

Italia emetterà in 2011 bond per 229 mld da 255 in 2010-rapporto

MILANO, 11 ottobre (Reuters) - L‘anno prossimo l‘Italia avrà meno bisogno di ricorre al mercato per raccogliere fondi tramite emissione di titoli di stato.

E’ la previsione emersa dal rapporto ‘Interest Rate Strategy’ di Intesa SanPaolo che prevedne per il 2011 emissioni per circa 229 miliardi, inferiori quindi ai 255 miliardi stimati per quest‘anno.

Il punto di partenza di Intesa Sanpaolo è la stima di un calo del deficit del settore statale in Italia di circa 15 miliardi di euro nel 2011 rispetto al 2010, a 4,1% da 5,1%.

“Le emissioni nette potranno quindi ridursi a 68 miliardi, da 80 miliardi di euro attesi nel 2010, assumendo che il saldo sul conto di disponibilità resti invariato sui due anni” dice la nota.

“Dal lato dell‘offerta, nel 2011 le emissioni previste di CTZ, CCT e BTP ammontano a 229 miliardi, in calo da 255 miliardi che si realizzeranno nel 2010” continua la nota.

Maria Cannata, responsabile della gestione del debito Italia del ministero del Tesoro, aveva indicato proprio una cifra di 240-250 miliardi di emissisioni per il 2010 al netto dei Bot.

Il ministro all‘Economia Giulio Tremonti all‘inizio dell‘anno aveva parlato di una cifra di 480-485 miliardi, comprendente però le emissioni a brevissimo.

In termini netti, le emissioni annuali in Italia nel 2011 saranno negative per circa 10 miliardi di euro sugli strumenti di mercato monetario, BOT e CTZ, all‘incirca nulle sul tasso variabile e positive per 77 miliardi di euro sui BTP, come nel 2010.

ZONA EURO

Con uno sguardo all‘intera zona euro, il rapporto di Intesa SanPaolo vede nel 2011 una riduzione del deficit di circa 1,5% del Pil grazie ai programmi di consolidamento fiscale messi in atto -- dice la nota -- il che porterà ad una riduzione delle emissioni nette di titoli governativi di circa 130 miliardi di euro. “Dati titoli in scadenza per 524 miliardi contro 490 miliardi nel 2010, le emissioni lorde di titoli a medio lungo termine sono viste in calo a 835 miliardi dai 927 miliardi stimati nel 2010” dice la nota.

In particolare, in Germania l‘indebitamento sarà quest‘anno inferiore alla cifra di 65,5 miliardi di euro annunciata in estate grazie a un andamento delle entrate migliore del previsto, dice la nota.

Infatti nel corso dell‘anno, la Germania ha ridotto le emissioni rispetto al programma di inizio anno di 31 miliardi. In particolare nel quarto trimestre sono state ridotte di 9 miliardi le emissioni in programma di titoli a medio-lungo termine e di 20 miliardi le emissioni di Bubills.

Nel 2011 la crescita in Germania, dopo un +3,2% nel 2010, è attesa in calo al 2%, mentre il deficit/Pil dovrebbe arrivare al 3,5% nel 2011 dal 4,5% del 2010. Le necessità di finanziamento nel 2011 saranno quindi composte per la Germania da un deficit di cassa di 58 miliardi e titoli in scadenza per 147 miliardi.

Ma i riflettori sono poi puntati soprattutto sugli altri paesi periferici, quali Spagna, Portogallo e Irlanda.

La Spagna ha fissato un obiettivo di riduzione del deficit nel 2011 al 6% dal 9,2% del 2010, “obiettivo che si traduce in necessità di finanziamento pari a 102 miliardi, considerando la scadenza di 47 miliardi di titoli a medio e lungo termine ed assumendo che le emissioni nette di Letras restino positive e pari a 10 miliardi, contro i 15 miliardi nel 2010, dice ancora la nota.”Prevediamo che nel 2011 circa 4 miliardi siano raccolti tramite i programmi MTN o private placement e che l‘offerta di Bonos ed Obligaciones sia pari a 90 miliardi di euro, per un totale di 94 miliardi, in marginale calo rispetto a 96 miliardi raccolti nel 2010.

Per il Portogallo l‘obiettivo è di una riduzione del deficit/Pil al 4,6% nel 2011 dal 7,3% del 2010, il che richiederà l‘emissione di OT per circa 25 miliardi, con scadenze pari a 11 miliardi, dice la nota ricordando che nel 2010 le emissioni lorde sono state pari a 22 miliardi, a cui si aggiungono 2 miliardi di emissioni nette di T-bill.

Quanto infine all‘Irlanda, il governo ha dichiarato che il programma di supporto al sistema bancario determinerà un aumento del deficit pubblico del 20% del Pil nel 2010, a cui si somma il deficit strutturale pari a circa 12% del Pil per un indebitamento complessivo del 32% nel 2010, dice la nota.

”Tuttavia, la ricapitalizzazione del sistema bancario è avvenuta secondo modalità che implicano esborsi di cassa ampiamente inferiori al deficit di competenza dell‘anno“ dice Intesa SanPaolo. ”Il governo ha ribadito che intende rispettare l‘obiettivo di riduzione del deficit al 3% del Pil entro il 2014 e che un piano quadriennale verrà presentato in novembre: il budget per il 2011 che dovrà essere approvato entro il 7 dicembre dovrebbe includere misure restrittive per 4-6 miliardi tali da ridurre il deficit del prossimo anno al di sotto del 10% del Pil. Il debito pubblico lordo salirà quest‘anno al 98,6% del Pil in conseguenza dell‘intervento sul sistema bancario, mentre il debito netto sarà pari al 70,4% del Pil.

Il governo ha inoltre annunciato che il rifinanziamento del 2010 è stato completato e sono state cancellate le aste di ottobre e novembre. Le emissioni riprenderanno nel 2011 che vede in scadenza un solo titolo in novembre per 4,4 miliardi, oltre a 6 miliardi di T-bill. “Le emissioni previste, pari a 21 miliardi in termini lordi e 17 miliardi in termini netti, includono, nei primi mesi del 2011, l‘apertura di due nuovi titoli collocati tramite sindacato, sulle scadenze a 5 e 10 anni” conclude la nota.

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