Cina, Moody's mette sotto osservazione rating per upgrade

venerdì 8 ottobre 2010 08:38
 

PECHINO, 8 ottobre (Reuters) - Moody's ha messo sotto osservazione il rating cinese, per un possibile upgrade.

L'attuale rating cinese è ad A1. Secondo l'agenzia l'eventule promozione si giustifica con la performance dell'economia cinese, la prospettiva di forte crescita nel medio termine e la convinzione che Pechino possa gestire tranquillamente i rischi derivanti dal recente boom del credito bancario.

Moody's, che ha una visione positiva della Cina dal novembre 2009, deciderà entro tre mesi se alzare il rating.

"I rapporti dello scorso anno dimostrano che la risposta politica della Cina alla crisi del 2008 è stata efficace," ha detto Tom Byrne, senior vice president di Moody's, in un comunicato.

Le banche di proprietà statale della Cina hanno prestato 9.600 miliardi di yuan (1.400 miliardi dollari) l'anno scorso, circa il 30% del Pil, per completare un pacchetto di stimolo fiscale da 4.000 miliardi di yuan presentato nel novembre 2008 per aiutare la Cina a superare la crisi finanziaria globale.

I critici hanno espresso timori che molti di questi prestiti, in particolare quelli effettuati verso i governi locali, diventeranno difficili da esigere, caricando le banche di perdite pesanti ed eventualmente richiedere al governo centrale di organizzare un piano di salvataggio.

Ma Moody's ha detto che le maggiori banche cinesi non sono state materialmente danneggiate dalla crisi mondiale e saranno in grado di assorbire la maggior parte delle eventuali perdite su crediti stessi - sia da capitale o da guadagni futuri.

"Pertanto, le banche principali nel sistema non dovrebbero costituire un rischio considerevole per passività per il bilancio del governo" ha detto l'agenzia di rating.

D'altra parte il bilancio dello stato è robusto. Con un debito pubblico che dovrebbe restare al di sotto del 20% del Pil, Pechino sarà in grado di finanziare il suo deficit facilmente ed a basso costo, dice Moody's.   Continua...