MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 8 ottobre

venerdì 8 ottobre 2010 07:38
 

* Si aprono a Washington gli incontri di Fondo monetario internazionale e Banca Mondiale. Al centro dei colloqui ci saranno i rischi di una guerra valutaria e commerciale, paventati in questi giorni dai numeri uno di Fmi e Banca Mondiale che hanno evocato i fantasmi della Grande Depressione, precipitata anche da politiche tese a 'impoverire il vicino'.

Fitta l'agenda degli incontri che porteranno a Washington il ministro Tremonti e il governatore Draghi. Dalle 14 italiane in poi previsti in diverse sedi interventi di Juncker (Eurogruppo), Posen (BoE), Bini Smaghi (Bce), Strauss-Kahn (Fmi) e Zhou (Banca di Cina), Draghi, Rehn (Ue). In serata in incontrano per una cena di lavoro i ministri delle Finanze del Gruppo dei Sette ma non è previsto alcun comunicato.

* Sul fronte economico, fondamentale sarà il dato occupazionale Usa di settembre, che darà al mercato un'importante indicazione sullo stato e sulle prospettive dell'economia. Il dato verrà seguito dagli operatori per cercare di capire i termini di quello che viene considerato un imminente ritorno della Fed alle misure di quatitative easing. Le attese sono per un mercato del lavoro stabile nell'ultime mese dopo i 27.000 posti persi in agosto, con un tasso di disoccupazione in lieve rialzo al 9,7% dal 9,6%. Nel settore privato viene stimata la creazione do 75.000 posti di lavoro, dopo il 67.000 di agosto.

* Il Giappone ha affermato che gli interventi sul mercato valutario, contro lo yen forte, continueranno a seconda della necessità. Il ministro delle finanze Noda ha poi specificato comunque che l'intervento di settembre, il primo da oltre sei anni, è stato deciso per contrastare movimenti eccessivi della valuta, non per segnalare l'intenzione giapponese di intervenire su larga scala per guidare lo yen su livelli specifici. Intanto il governo si è accordato per l'estensione di una manovra di bilancio supplementare da 5.050 miliardi di yen (61,3 miliardi di dollari) a sotegno dell'economia, gravata da una persistente deflazione. La cifra è superiore ai 4.800 miliardi inizialmente proposti.

* Giappone, l'indice di fiducia del settore servizi, elaborato dal governo, è sceso a 41,2 punti in settembre dai 45,1 del mese precedente. Da una parte pesa lo yen forte, dall'altra il venir emeno delle misure di stimolo economico. "L'economia si sta moderatamente riprendendo, ma continua a mostrare debolezza" si legg enel rapporto.

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