Irlanda, Pil 2010 quasi a zero, altri tagli - banca centrale

lunedì 4 ottobre 2010 15:57
 

DUBLINO, 4 ottobre (Reuters) - L'economia irlandese sta scivolando verso uno stop virtuale nel 2010.

E' quanto sostiene la banca centrale di Dublino, che ha tagliato le previsioni sulla crescita del Pil allo 0,2% dal precedente 0,8%.

La banca, nel bollettino trimestrale, ha avvertito che, alla luce dei timori internazionali sulla tenuta delle finanze irlandesi, il governo guidato da Brian Cowen non potrà evitare ulteriori tagli di bilancio.

Secondo l'istituto centrale, "la priorità nel breve termine è garantire che il bilancio 2011 sia il primo passo di un programma di maggiori strette alle spese".

La settimana scorsa, Cowen ha anticipato una legge di pulizia del bilancio fino a 50 miliardi di euro.

Allo stato, il governo continua ad avere una previsione di crescita del Pil dell'1%, ma nel mese di ottobre pubblicherà le nuove stime.

Il Prodotto nazionale lordo, considerato una misura migliore dell'economia irlandese perché esclude i profitti delle multinazionali che operano nel Paese e gli interessi pagati sul debito estero, è visto, dalla banca centrale, scendere dell'1,7% nel 2010.

Il deficit di Dublino è stimato esplodere al 32% del Pil a causa delle regole Ue sui bilanci, che costringeranno l'Irlanda a contabilizzare gli aiuti al settore bancario. Depurato degli interventi a sostegno delle banche, il deficit, ha sottolineato la banca centrale, ammonta all'11,6% circa. Cowen ha promesso di riportarlo sotto il 3% entro il 2014.