28 settembre 2010 / 13:39 / tra 7 anni

PUNTO 1-Governo, Pdl riunito con premier,La Russa ironico su Fli

(cambia titolo, accorpa pezzi)

ROMA, 28 settembre (Reuters) - E’ in corso a palazzo Grazioli la riunione dei maggiorenti del Pdl, presieduta da Silvio Berlusconi, alla vigilia del discorso del premier alle Camere per sondare la tenuta del governo nel prosieguo della legislatura dopo lo scontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Prima della riunione, il ministro della Difesa, ex An, Ignazio La Russa, ha gelato con una battuta le richieste del Fli, avanzate ieri da Italo Bocchino, di partecipare alla riunione di oggi per condividere con il Pdl e il testo che sarà pronunciato da Berlusconi domani alla Camera e il giorno dopo al Senato.

“Sì, li incontriamo per strada”, ha infatti risposto La Russa a chi chiedeva se il Pdl si vedrà con i finiani.

Come ha detto ieri lo stesso Berlusconi il discorso sarà seguito da un voto dal quale dovrebbe emergere l‘essenzialità o meno dei deputati finiani al raggiungimento dei 316 voti necessari per una maggioranza assoluta alla Camera.

Finora Fini ha sempre detto che in caso di richiesta di fiducia voterà a favore, ma nelle ultime ore anche questo è diventato un po’ meno certo.

Ieri sera Bocchino, capogruppo dei finiani a Montecitorio, ha detto che senza un vertice con Fini sui contenuti del documento si crea “un problema”, lasciando intendere che il voto a favore potrebbe tramutarsi in una astensione o addirittura in un voto contrario.

5 UDC ESCONO E APRONO A PDL; BERSANI: E’ CORRUZIONE

Fra le novità della mattinata, in una situzione dove ogni voto parlamentare può essere determinante, si segnala l‘uscita di cinque deputati Udc dal partito di Pierferdinando Casini per costituire un gruppo autonomo che domani potrebbe sostenere Berlusconi. Tranfughi anche due deputati dell‘Api, partito guidato da Francesco Rutelli.

Dura la reazione del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, secondo il quale queste “manovre” profilano gli estremi del reato di corruzione.

Alla richiesta di un commento sui transfughi dell‘Udc, Bersani ha detto in una intervista trasmessa da Youdem tv: “Quella è una scelta politica che può preludere all‘ipotesi di un governo Berlusconi-Bossi-Cuffaro. Poi forse sono in corso anche altre manovre [...]: se uno promette a un deputato una rinomina ma, se non fosse possibile, promette uno stipendio questa secondo me è corruzione, è roba da magistratura”.

Bersani ha aggiunto che domani il Pd chiederà al governo di prendere atto che l‘impasse politica in corso è irreversibile e che deve andarsene aprendo la crisi di governo.

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