24 settembre 2010 / 13:42 / 7 anni fa

SCHEDA - Irlanda,ipotesi finanziaria, Ue vede pressione su conti

BRUXELLES/DUBLINO, 24 settembre (Reuters) - I saldi di finanza pubblica irlandesi si trovano secondo la Commissione europea sotto "enorme pressione" e la situazione è piuttosto "grave".

A veicolare il giudizio dell'esecutivo Ue è oggi il portavoce Amadeu Altafaj-Tardio, premurandosi comunque di aggiungere che Bruxelles rimane "fiduciosa" che le autorità irlandesi "prendano le misure necessarie per rispettare gli obiettivi fissati" per il risanamento dei conti pubblici.

Da Dublino pronta la risposta del ministro delle Finanze Brian Lenihan, che si dice "preoccupato dell'elevato costo di finanziamento del debito" e parla di "concertato attacco" alla valuta unica.

Il differenziale di rendimento Irlanda/Germania tra titoli di Stato a dieci anni si porta intanto all'ennesimo record di tutti i tempi, arrivando a superare i 4,5 punti percentuali.

Sullo sfondo anche le difficoltà politiche della maggioranza in vista della presentazione della nuova finanziaria improntata a misure di austerity, mentre i mercati finanziari ancora ignorano il costo concreto del salvataggio di Anglo Irish Bank.

Il rischio è che la coalizione guidata dal premier Brian Cowen arrivi appena a varare la nuova manovra - su cui si vota il 7 dicembre prossimo - per poi però perdere la maggioranza con la prospettiva di elezioni anticipate all'anno prossimo.

Stamattina la coalizione ha intanto perso l'appoggio di un parlamentare indipendente, riducendo a soli quattro seggi la maggioranza.

L'esecutivo si appresta intanto a presentare sui conti pubblici la quarta misura correttiva degli ultimi due anni.

Lo spazio di manovra resta comunque assai limitato.

Di seguito una breve sintesi dei provvedimenti di legge che Lenihan potrebbe proporre al parlamento.

* Tassazione

1) introduzione di un'imposta sulle proprietà residenziali, abolita ormai dal 1997, come ipotizzato lo scorso anno dalla speciale 'task force' incaricata dal governo.

2) introduzione di un'imposta a tasso fisso sull'acqua per poi passare a una tassazione in base ai consumi una volta istallati i contatori

3) ampiamento della base imponibile fino a includere almeno una parte del 50% della forza lavoro che non versa alcuna imposta sul reddito; dalla misura Dublino potrebbe ricavare circa 300 milioni di euro

4) riduzione degli sgravi fiscali: il ministro intenderebbe esentare dagli sconti 24 categorie come quella del reddito degli artisti, gli inquilini e i malati a lunga degenza

* Spesa

1) nuova riduzione dei salari del settore pubblico, tagliati per la prima volta a dicembre 2009; Dublino ha però concordato con il sindacato a marzo scorso di non intervenire sui salari fino a 2014

2) riduzione della spesa in conto capitale: un terzo dei risparmi dell'ultima manovra di dicembre era già ipotizzato da questa categoria, con misure come il taglio dei finanziamenti per progetti di infrastrutture

3) tagli ai sussidi di disoccupazione: l'ultima manovra ha già ridotto la spesa di 2 miliardi

4) riduzione della spesa corrente: interventi possibili su educazione, sanità e stato sociale

5) tagli alle pensioni del settore pubblico: particolare attenzione politica sulla misura, che potrebbe portare a un ulteriore indebolimento della maggioranza

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