PUNTO 1 - Università, nuovi fondi in decreto dicembre - Tremonti

mercoledì 22 settembre 2010 18:22
 

(Aggiunge dichiarazioni Tremonti e Gelmini, contesto)

ROMA, 22 settembre (Reuters) - Il governo rivedrà gli stanziamenti all'Università nell'arco dei prossimi due mesi e la nuova dotazione sarà inserita in un decreto legge che sarà varato a dicembre.

Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

"Dobbiamo rivedere la dotazione. Pensiamo che in un mese o due si definiscano i presupposti del cosiddetto decreto di fine anno. Per quella data avremo ben chiaro quanto di ridotazione finanziaria sia necessario", ha detto Tremonti.

"La logica che abbiamo applicato si basa su quattro parole: riforma universitaria e dotazione finanziaria. Sapevamo che non era possibile sviluppare la riforma senza rivedere la dotazione finanziaria. All'opposto sapevamo che la dotazione poteva essere rivista solo sul presupposto della riforma", ha aggiunto il ministro.

La Gelmini ha presentato il decreto ministeriale sui nuovi requisiti necessari per i corsi di laurea, che si ridurranno del 20% a 4.800 circa in totale. In parallelo il numero delle scuole di specializzazione in medicina scenderanno tra chiusure e accorpamenti a 1.200 dalle attuali 1.800.

La Gelmini ha quindi lanciato un appello ai ricercatori a non interrompere la didattica, riferendosi alle iniziative di alcune facoltà che hanno rinviato l'avvio dell'anno accademico protestando contro i tagli imposti dalla manovra correttiva di luglio.

"L'interruzione della didattica va a scapito degli studenti che rischiano di perdere molti mesi per il loro studio. Mi appello ai ricercatori perché si sentano considerati e valorizzati dal governo. C'è la massima attenzione alle loro esigenze. Con le risorse che abbiamo a disposizione non aumenteremo la pianta organica, ma verrà riqualificato il ruolo dei ricercatori con la possibilità di farli passare al ruolo di professori. Ma ciò deve avvenire in un clima di reciproca responsabilità, non a danno degli studenti", ha detto la Gelmini.

Anche Tremonti ha cercato di usare toni concilianti verso i ricercatori: "Credo sia fondamentale introdurre elementi di stabilità e sicurezza compatibili con il quadro finanziario".

"Se c'è una voce su cui bisogna ragionare è proprio quella dell'Università", ha aggiunto Tremonti.