Btp, su futures 3 anni attesa più domanda che per 10a -Unicredit

martedì 21 settembre 2010 18:04
 

MILANO, 21 settembre (Reuters) - La domanda per il nuovo futures sul Btp a 3 anni che verrà lanciato da Eurex potrebbe essere superiore a quella per il medesimo strumento sulla scandenza decennale in circolazione da un anno.

Lo si legge in uno studio di Unicredit diffuso dopo l'annuncio del lancio del nuovo futures da parte di Eurex, prevista per il 18 ottobre. Ma, mette in guardia Unicredit, i volumi sul nuovo strumento potrebbero in termini assoluti rimanere poco elevati.

Il nuovo contratto, ha comunicato ieri la società che gestisce la piattaforma di scambio dello strumento, sarà basato sui Btp con vita residua compresa tra 2 e 3,25 anni, con cedola al 6% e con un valore unitario di 100.000 euro. L'orario di trattazione dello strumento sarà dalle 8,00 alle 19,00.

I Btp in cricolazione con tale vita residua ammontano a 135 miliardi di euro, sottolinea Unicredit, cui si aggiungono altrettanti titoli da altri emittenti periferici per un bacino potenziale di governativi su cui sarà possibile effettuare attività di 'hedging' col nuovo futures da 275 miliardi di euro.

"Sulla base di ciò, la domanda potenziale dovrebbe essere superiore a quella del future Btp decennale" si legge nel report, che spiega come i titoli con vita residua tra gli 8,5 e gli 11 anni emessi da paesi periferici ammontino a 235 miliardi.

"Il nuovo contratto sarà complementare all'esistente future sul Btp decennale, offrendo uno strumento addizionale di copertura sul debito emesso dai paesi periferici dell'unione monetaria" spiega Unicredit.

"Detto questo non ci aspettiamo un'attività molto alta sul nuovo strumento" prosegue lo studio, spiegando che i volumi sul futures Btp decennale registrano dall'introduzione (settembre 2009) una media di 4.500 contratti giornalieri contro i 770.000 del futures Bund: "numeri non impressionanti nonostante sia chiara dal punto di vista razionale la neceessità di avere uno strumento di hedging per il debito non core".

Secondo il trader di una banca italiana "c'è da sperare che il nuovo future triennale abbia più fortuna di quello decennale che ha scarsa visibilità e non viene utilizzato se non per operazioni di copertura di piccola portata".

Il trader sottolinea comunque il disalllineamento rispetto al futures a breve sul Bund tedesco, strutturato sulla scadeza biennale dello Schatz tedesco.

"Potrebbe essere un punto di forza. Il future a breve sul Btp servirà comunque più del decennale, perchè permette di operare sulla medesima scadenza del mercato spot italiano, i 3 anni, mentre prima si era vincolati alla diversa scadenza del future Bund".